Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha annunciato il voto contrario alla fiducia sul provvedimento relativo al piano casa. La posizione è stata illustrata in Aula dal deputato pentastellato Marco Pellegrini, che ha spiegato le ragioni del dissenso del gruppo parlamentare.
Secondo Pellegrini, il decreto presentato dal Governo non fornisce risposte adeguate al grave problema della povertà abitativa, una questione che riguarda oltre un milione e mezzo di nuclei familiari in Italia. Il deputato ha sottolineato come la difficoltà di accesso alla casa sia strettamente legata ai bassi livelli retributivi che caratterizzano il panorama occupazionale attuale.
I salari troppo ridotti impediscono a moltissimi italiani di poter sostenere il costo di un affitto sul mercato libero. Per affrontare efficacemente questa emergenza sociale, ha spiegato il parlamentare del M5S, sarebbe stato necessario predisporre un piano strutturale di lungo periodo, con una visione che guardasse ai prossimi trent’anni.
Invece, ha denunciato Pellegrini, ci si trova di fronte all’ennesimo provvedimento privo di sostanza concreta, accompagnato dalla consueta operazione propagandistica. Le risorse economiche messe in campo dal decreto risultano del tutto inadeguate rispetto alla portata del problema e dimostrano come il contrasto al disagio sociale non rappresenti una vera priorità per l’attuale Esecutivo.
Il deputato ha inoltre rivelato che, a suo avviso, il decreto legge sarebbe stato presentato principalmente per ostacolare la proposta di legge organica presentata dal Movimento 5 Stelle, con prima firma del deputato Santillo. Quella proposta delineava un progetto sistematico e strutturato, finalizzato ad incrementare il numero di alloggi pubblici con canoni accessibili destinati alle fasce più fragili della popolazione e ai cosiddetti “nuovi poveri”.
Il piano pentastellato prevedeva un’attività di censimento e riqualificazione del patrimonio immobiliare inutilizzato, tutto sotto la direzione e il coordinamento pubblico. Si trattava di una visione complessiva e di lungo respiro per affrontare la questione abitativa in modo risolutivo.
Pellegrini ha criticato aspramente le modalità con cui si è giunti al voto sul provvedimento governativo. La fretta con cui è stato calendarizzato, con pareri arrivati solo all’ultimo momento e la posizione della questione di fiducia, rivelerebbe secondo il deputato un atteggiamento strumentale, finalizzato più a garantire una copertura mediatica favorevole che a risolvere concretamente i problemi dei cittadini.
Nelle conclusioni del suo intervento, il parlamentare del M5S ha tracciato un ritratto politico dell’attuale maggioranza di Governo, accusata di essere classista e di privilegiare gli interessi di categorie economiche potenti come banche, compagnie assicurative, produttori di armamenti e grandi società del settore energetico. Secondo Pellegrini, il Governo guidato da Giorgia Meloni dimostrerebbe totale disinteresse verso i bisogni e le difficoltà dei cittadini comuni.
