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PROCURA REPUBBLICA – TORRE ANNUNZIATA * «100 FUSTI SEQUESTRATI A CASTELLAMMARE DI STABIA PER INQUINAMENTO DEL FIUME SARNO»

Scritto da
11.00 - sabato 28 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In data 27.3.2026, nell’ambito delle attività investigative finalizzate all’accertamento e alla rimozione
delle cause di inquinamento del fiume Sarno, pianificate e coordinate dalla Procura della Repubblica
di Torre Annunziata, militari della Capitaneria di porto Guardia Costiera di Castellammare di Stabia
e del N.I.L. (Nucleo CC Ispettorato del lavoro di Napoli) hanno proceduto al sequestro parziale
d’iniziativa, in via d’urgenza, dell’opificio denominato Chimica Stingo s.r.l. sito in via Provinciale
Ripuaria nel Comune di Castellammare di Stabia adiacente al fiume Sarno.
Il reato per cui si procede è quello di cui agli artt. 124 e 137 (scarico di acque reflue industriali in
assenza del titolo autorizzativo) del d.lgs. 152/2006 (TUA).
L’azienda di cui trattasi si occupa della trasformazione, diluizione, stoccaggio e lavorazione di
prodotti chimici di base.
I militari hanno riscontrato che l’attività lavorativa era in corso ed avveniva su aree esterne scoperte
e all’interno di locali chiusi.

In particolare, i militari hanno accertato che la ditta si serviva di un’area identificata come “Area
Comune di Manovra” ove erano temporaneamente depositati materiali utilizzati nel ciclo produttivo
dell’opificio ovvero oltre 100 fusti in plastica vuoti contenenti residui dell’attività di lavorazione.
La stessa risultava cementata e le acque di dilavamento, per pendenza, recapitavano nella via Ripuaria
nella cui immediata adiacenza è presente il corso d’acqua superficiale del fiume Sarno.
Tuttavia, in quell’area non risultava presente alcun sistema di regimentazione della raccolta delle
acque di prima pioggia; inoltre, l’area dove sono depositati i materiali è risultata priva di idonei
sistemi di copertura e di protezione, atti a contenere eventuali sversamenti accidentali.
Avendo accertato, quindi, che la predetta area veniva utilizzata in maniera abusiva dalla ditta per lo
svolgimento di attività lavorative, e non già come area di manovra, il tutto in assenza di
autorizzazione allo scarico delle acque di dilavamento di prima pioggia, i militari hanno proceduto
al sequestro d’urgenza della stessa, la cui estensione è di circa 100 mq..

Il sequestro si è reso necessario al fine di evitare la protrazione del reato e l’aggravamento delle
conseguenze dello stesso, con ulteriori danni per l’ambiente.
Essendo state accertate, inoltre, violazioni in materia di sicurezza suoi luoghi di lavoro, alla ditta
ispezionata sono state, altresì, impartite specifiche prescrizioni in materia di sicurezza sui luoghi di
lavoro di cui al D. L.vo 81/08 con fissazione di un termine entro il quale eliminarle.
Il sequestro su indicato si inserisce nel contesto del Protocollo d’intesa per le attività investigative
finalizzate alla repressione dei fenomeni d’inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti,
sottoscritto in data 17.12.2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre
Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e di Salerno, dall’ARPAC e dagli
Organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale, tra i quali la Capitaneria di porto
Guardia Costiera di Castellammare di Stabia.

Procuratore dela Repubblica
Dot. Nunzio Fragliasso

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