Di Luca Franceschi
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Il governo ha progressivamente svuotato il fondo destinato ai “morosi incolpevoli”, quello strumento che durante l’esecutivo Conte II era stato rifinanziato per sostenere chi perde il lavoro o affronta problemi di salute e non riesce più a pagare l’affitto, finendo per essere sfrattato.
Ora il ministro Salvini stanzia appena due milioni di euro per il 2027 in un altro fondo “morosi incolpevoli”, questa volta riservato esclusivamente agli inquilini delle case popolari. La scelta operata prevede di alimentare questo fondo attraverso una quota parte dei canoni che tutti gli inquilini di alloggi popolari versano, sottraendo così risorse che dovrebbero essere destinate alle manutenzioni.
Si tratta di un’assurda girandola di fondi che lo Stato stanzia e che allo stesso Stato rientrano mediante i vari IACP. Il tutto si consuma all’interno di una guerra tra poveri che alla fine non produce benefici reali per nessuno.
Contemporaneamente emerge che il commissario voluto da Meloni e Salvini percepirà un emolumento spropositato da 416 mila euro annui, pari a 34.600 euro mensili. Questo dato basta da solo per far comprendere agli italiani la serietà del cosiddetto “Piano Casa” di questo governo.
Si tratta di una sonora presa in giro: il Piano non prevede stanziamenti adeguati per l’edilizia residenziale pubblica, mentre sul social housing affida tutto o quasi ai privati. Per chi non riesce a pagare un affitto, i sostegni vengono azzerati o ridotti al minimo.
Nel frattempo le città italiane sono sempre più piene di cittadini senza casa e di case vuote, senza nessuno dentro: un vero e proprio disastro.
Così si è espressa in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle Valentina d’Orso.
