(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Io non so se sia uno scherzo di cattivo gusto o se il Governo sia ormai completamente allo sbando. L’agenzia della Lega sulle pensioni è surreale, imbarazzante, politicamente indecente.
La Lega esprime il Ministro dell’Economia del Paese e nello stesso tempo accusa i “burocrati del MEF”. È come se il Governo parlasse contro se stesso.
Nel frattempo, la destra sta portando avanti una macelleria sociale e imprenditoriale, aggravata ogni volta che dal MEF o dal MiMIT esce un nuovo provvedimento. Basta che Giorgetti o Urso spostino una virgola e crolla un pezzo di Paese.
Il punto più grave è quello sulle pensioni. Altro che “speculazioni”. Con il maxi-emendamento, dal 2031 i contributi riscattati per la laurea valgono sempre meno, fino a perdere due anni e mezzo. E anche quando maturi i requisiti, l’assegno non parte: viene rinviato di mesi.
Questo non è un riordino tecnico, è un taglio differito, scaricato sulle generazioni future, utile solo a dire a Bruxelles che “la spesa è sotto controllo”.
E mentre la Lega finge di non sapere, il Governo è talmente coperto di pacche sulle spalle delle agenzie di rating che gli si sono gonfiati i deltoidi. Un consiglio all’amico Giorgetti: non c’è più bisogno di fare tutte quelle vasche in piscina.
Perché piegati, alla fine, sono i cittadini e le imprese italiane, che con il maxi-emendamento di ieri sono stati ulteriormente massacrati. Siete scandalosi”.
Lo scrive sui social il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli.
