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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «PDL FRATERNITÀ, CAROTENUTO (M5S): OK A NOSTRO EMENDAMENTO PER CONTRASTO A POVERTÀ, SCONFITTA PROPAGANDA DESTRA SU RDC»

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11.46 - giovedì 25 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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La maggioranza di governo che ha abolito il Reddito di cittadinanza ha approvato un emendamento del Movimento 5 Stelle che introduce, tra i principi della proposta di legge del CNEL sulla fraternità umana nei luoghi di lavoro, l’adozione di misure finalizzate al sostegno del reddito, all’inclusione sociale, al rispetto della dignità della persona e al contrasto della povertà, tenendo conto della soglia di povertà individuata dall’ISTAT.

Lo ha annunciato il capogruppo del M5S in commissione Lavoro alla Camera Dario Carotenuto, che ha definito il via libera all’emendamento pentastellato come un fatto politico enorme e una clamorosa smentita di anni di propaganda contro il Reddito di cittadinanza.

Dopo aver demolito la principale misura di contrasto alla povertà del Paese e raccontato agli italiani che chi riceveva un sostegno economico era un fannullone, oggi la maggioranza riconosce nero su bianco ciò che il M5S sostiene da sempre: la Repubblica deve garantire sostegno al reddito, inclusione sociale, dignità della persona e contrasto alla povertà.

L’emendamento approvato richiama direttamente l’articolo 36 della Costituzione e impegna ad adottare misure finalizzate al sostegno del reddito tenendo conto della soglia di povertà calcolata dall’ISTAT.

Si tratta esattamente del principio che ha ispirato le grandi misure di protezione sociale in tutti i Paesi avanzati.

La domanda che i pentastellati rivolgono al Governo è semplice: se il sostegno al reddito è un principio costituzionale da inserire nelle leggi dello Stato, perché è stato cancellato l’RdC?

Secondo Carotenuto, la realtà ha smentito la propaganda: l’aumento delle fragilità sociali, del lavoro povero e delle disuguaglianze ha costretto anche chi combatteva ideologicamente queste misure a fare marcia indietro.

L’approvazione dell’emendamento certifica un dato politico inequivocabile: il sostegno al reddito non è più un tabù ma un principio che la stessa maggioranza oggi riconosce.

Il Movimento 5 Stelle continuerà a battersi affinché questo riconoscimento non resti una formula vuota ma si traduca in strumenti concreti e universali di contrasto alla povertà, perché la dignità delle persone non può dipendere da slogan elettorali o convenienze del momento.

Chi ieri aboliva il sostegno al reddito, oggi ne approva il principio: è una vittoria della coerenza del M5S e una sconfitta della propaganda, conclude il capogruppo pentastellato in commissione Lavoro.

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