News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «PATUANELLI (M5S): INTERVISTA A PICHETTO È SCHIZOFRENIA PROPAGANDISTICA»

Scritto da
10.30 - venerdì 5 giugno 2026

Di Luca Franceschi
///

Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli ha lanciato una dura critica al Governo Meloni e in particolare al ministro Fratin, denunciando quella che definisce una vera e propria schizofrenia propagandistica in materia di politica energetica e nucleare.

Secondo Patuanelli, le interviste rilasciate dai ministri dell’attuale esecutivo risultano sempre particolarmente rivelatrici, nella loro capacità di comunicare contenuti vuoti e per di più in modo inefficace. Mentre l’esecutivo continua a prospettare agli italiani scenari futuri legati al nuovo nucleare, presentandoli come sogni o incubi a seconda delle prospettive, il ministro Fratin ha dovuto ammettere una realtà incontrovertibile: le scorie radioattive provenienti dalle vecchie centrali italiane si trovano ancora in Francia e vi rimarranno almeno fino al 2040, in base a un accordo firmato proprio dall’attuale maggioranza di governo.

L’esponente pentastellato evidenzia come siano trascorsi quasi quarant’anni dal referendum che ha sancito la chiusura delle centrali nucleari italiane, eppure il Paese non è ancora riuscito a realizzare un Deposito Nazionale dove custodire in sicurezza i rifiuti radioattivi già esistenti. Nel frattempo, i cittadini italiani continuano a sostenere costi significativi: si paga per il riprocessamento delle scorie, per il loro trasporto, per lo stoccaggio all’estero e per tutte le spese correlate, oneri che gravano sia sulle bollette energetiche che sulla fiscalità generale.

Patuanelli sottolinea inoltre un aspetto cruciale che il Governo tenderebbe a omettere sistematicamente nel dibattito pubblico. Il Deposito Nazionale non serve esclusivamente per le scorie delle vecchie centrali nucleari dismesse. La struttura è necessaria anche per gestire i rifiuti radioattivi che il Paese produce quotidianamente attraverso diverse attività: gli ospedali, la medicina nucleare, la ricerca scientifica e le attività industriali. Si tratta di rifiuti che esistono già oggi e che il Paese continuerà a produrre indipendentemente da qualsiasi decisione futura riguardo all’eventuale ritorno al nucleare.

La questione fondamentale posta dal vicepresidente M5S è di natura politica e pratica al tempo stesso: se l’attuale maggioranza di destra non riesce nemmeno a individuare una localizzazione adeguata per custodire in sicurezza le scorie prodotte decenni fa, come può ragionevolmente pensare di convincere sindaci, amministrazioni regionali e cittadini ad accettare la costruzione di nuove centrali nucleari sul territorio e la conseguente produzione di nuovi rifiuti radioattivi? Il paradosso si fa ancora più evidente considerando che tra i maggiori oppositori di questo progetto figurano proprio sindaci e presidenti di Regione appartenenti alla stessa area politica di destra che governa il Paese.

Per Patuanelli non si tratta più di semplice politica, ma di una vera e propria schizofrenia propagandistica che caratterizza l’azione comunicativa del Governo su questi temi strategici.

Prima di illustrare agli italiani visioni futuristiche sulle centrali di prossima generazione, il Governo dovrebbe fornire spiegazioni concrete sul presente: perché nel 2026 il Paese continua a pagare la Francia per custodire le scorie nucleari del passato? E già che si affronta il tema, sarebbe necessario rispondere a due domande molto semplici ma fondamentali: dove verrà effettivamente realizzato il Deposito Nazionale che da anni non si riesce a localizzare? E quanto costerà complessivamente ai contribuenti italiani mantenere le scorie nazionali in territorio francese fino al 2040?

Queste le domande con cui il vicepresidente del Movimento 5 Stelle chiude la sua riflessione, rilanciando il tema della gestione dei rifiuti radioattivi come priorità irrisolta e condizione necessaria per qualsiasi discussione seria sul futuro energetico del Paese.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.