Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle esprime pieno sostegno al sindacato dei Giornalisti Palestinesi e alla sua sezione europea, condividendo e rilanciando il comunicato diffuso l’8 aprile scorso. Il documento manifesta profondo sdegno per l’iniziativa dell’Unione Europea di Radiodiffusione che ha programmato una conferenza intitolata “Il futuro del giornalismo a Gaza” escludendo però dalla partecipazione i rappresentanti del settore giornalistico palestinese.
Gli esponenti pentastellati in commissione di Vigilanza Rai denunciano quello che definiscono “un vecchio vizio che evidentemente ritorna”: discutere di questioni palestinesi senza coinvolgere i palestinesi stessi. Una pratica che considerano inaccettabile e che richiede una presa di posizione netta.
Di fronte a quella che viene definita una grave ingiustizia, il Movimento 5 Stelle rivolge un appello diretto alla Rai. L’azienda di Stato, in quanto membro dell’Unione Europea di Radiodiffusione e forte della presenza dei propri rappresentanti all’interno dell’organizzazione, viene chiamata ad assumere una posizione di responsabilità.
La richiesta è chiara: la Rai deve far sentire la propria voce per stigmatizzare esplicitamente questa scelta considerata offensiva. Non solo, ma dovrebbe anche annunciare pubblicamente la propria intenzione di non partecipare alla conferenza qualora non vengano coinvolti anche i giornalisti palestinesi tra i partecipanti all’evento.
L’iniziativa del M5S si inserisce in un dibattito più ampio sulla rappresentanza e l’inclusività nel panorama mediatico internazionale, ponendo l’accento sull’importanza di garantire voce a tutti gli attori coinvolti quando si affrontano tematiche così delicate e significative come il futuro del giornalismo in aree di conflitto.
