(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sei medici del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Santa Maria delle Croci sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Ravenna, come fatto dovuto, con l’accusa di falso ideologico continuato in concorso in riferimento alla firma di certificati di inidoneità al trattenimento presso i CPR.
Sembra che l’inchiesta non sia scaturita da denunce di disservizi o esposti di cittadini, bensì da un’attività investigativa dello SCO, reparto incardinato nel Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
Sarebbe dunque un intervento diretto del Viminale volto a sindacare nel merito valutazioni cliniche squisitamente tecniche.
Sarebbe una violazione del principio di separazione dei poteri, tanto più alla luce del fatto che alcuni esponenti del Governo sono intervenuti con toni violenti.
Il Ministro Salvini ha addirittura invocato “licenziamento, radiazione e arresto” per i medici coinvolti, mentre il Ministro Piantedosi ha pubblicamente detto che l’indagine avrebbe già “accertato” la natura ideologica delle certificazioni, sostituendosi di fatto al giudizio della magistratura.
Ho presentato un’interrogazione per sapere dal ministro dell’Interno e da quello della Salute se non ritengano che l’invio di reparti speciali per indagare su diagnosi mediche ospedaliere costituisca un precedente pericoloso di polizia politica sulla professione sanitaria e per chiedere di chiarire sulla base di quali prove il Ministro dell’Interno ha affermato che i medici indagati abbiano agito per pregiudizio ideologico.
Vogliamo inoltre che il governo chiarisca il contenuto e le finalità delle pressioni esercitate dalle Questure sulle ASL emiliano-romagnole, volte a condizionare gli esiti delle visite di idoneità.
Ricordiamo che la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni e l’OMS hanno ribadito che la detenzione amministrativa è causa diretta di malattie infettive e disturbi psichiatrici gravi ed il medico che certifica l’inidoneità non compie un atto politico.
Aggiungo, infine, il codice deontologico assicura autonomia e indipendenza nelle valutazioni, come ha anche affermato il presidente stesso della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri intervenendo sul caso, e che la salute viaggia senza passaporto: come dice l’articolo 32 della Costituzione che tutela la salute degli individui e non dei cittadini.
Il governo deve dare spiegazioni chiare e trasparenti.
Lo afferma il deputato M5S Andrea Quartini.
