(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Meloni oggi è venuta in aula con un mood all’insegna del “volemose bene”, di fronte a un mondo messo a soqquadro dai suoi amici Netanyahu e Trump. La premier ha chiesto coesione a tutte le forze politiche, salvo poi lasciare che fossero i guaiti dei senatori che la sostengono ad attaccare le opposizioni.
Al di là di tutto, c’è un aspetto tra i tanti temi toccati dalla premier che lascia sconcertati, e cioè che di fronte all’uragano in corso sui prezzi dei carburanti e dell’energia si sia limitata a un “vedremo”.
Sul caro-gasolio siamo ancora fermi all’accisa mobile, meccanismo che doveva essere attivato da quel dì e che comunque non può considerarsi in alcun modo risolutivo. Nessuna ammenda sulla decisione sciagurata di alzare le accise sul gasolio nell’ultima manovra, né mezza proposta per un intervento strutturale.
Sull’energia, se vogliamo, Meloni ha fatto persino peggio, rivendicando il dl Bollette. Un provvedimento già tremebondo prima degli empiti bellici di Israele e Usa, che ora tutti gli analisti energetici giudicano superato dagli eventi e sostanzialmente inutile.
Se la premier vuole convergenza, provi con qualche proposta concreta, perché così è difficile”. Così in una nota la senatrice Gabriella Di Girolamo, capogruppo M5s in comm. Ambiente e Trasporti.
