Di Luca Franceschi
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Antonio Giordano, segretario generale di Ecr Party e deputato di Fratelli d’Italia, ha sottolineato l’importanza di rafforzare la consapevolezza dell’IMEC (India–Middle East–Europe Economic Corridor) all’interno dei parlamenti europei. Intervenendo al panel “Capital, Corridors, and Cooperation: Europe, the United States, and the India–Middle East–Europe Economic Corridor” durante l’Economic Forum dei Conservatori e Riformisti Europei a Cluj Napoca, in Romania, Giordano ha evidenziato come a livello governativo la situazione sia già ben definita. Tuttavia, ha precisato che i governi sono attualmente concentrati sulla gestione della situazione bellica, per cui non è il momento opportuno per intraprendere negoziati diretti con i Paesi della regione del Golfo sul tema IMEC.
In questa prospettiva, il gruppo interparlamentare italiano sta profondendo significativi sforzi per coinvolgere i deputati dei parlamenti di tutte le nazioni potenzialmente interessate al progetto. L’obiettivo è ampliare la base di consapevolezza e supporto politico su scala internazionale.
Secondo Giordano, il motore principale dello sviluppo del corridoio economico dovrebbe essere rappresentato dal settore privato, che potrebbe spingere verso la creazione di un sistema idoneo a implementare e facilitare il commercio. Ha inoltre evidenziato come politica e business dovrebbero operare in modo autonomo ma parallelo, identificando punti di contatto reali e costruttivi che permettano una collaborazione efficace.
L’ultima giornata dell’Economic Forum ha visto la partecipazione di personalità di rilievo internazionale, tra cui il presidente di Ecr Party Mateusz Morawiecki, l’inviato speciale degli Stati Uniti Nick Adams, il vicepresidente George Simeon in qualità di padrone di casa, e Carlo Fidanza.
