(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Sono anni che l’Unione Europea mette alla frusta il nostro paese sui dati pessimi della qualità dell’intera area padana. A Milano, giusto ieri, si è registrato il 58° giorno di valori fuori norma degli inquinanti del 2025: parliamo delle soglie fissate da Bruxelles per il rispetto della salute umana.
Il capoluogo lombardo polverizza ogni record, e non possiamo dimenticare che l’Italia ha già due condanne passate in giudicato dalla Corte di Giustizia Ue per lo smog nel bacino padano e una nuova messa in mora pronta ad arrivare.
Di fronte a questo scenario tutt’altro che edificante, il governo Meloni ci propina nelle pieghe della legge di bilancio un taglio del 75% dei fondi strutturali destinati a investimenti per migliorare la qualità dell’aria. Una pazzia totale, proprio con preciso riferimento a Milano e alla Pianura Padana.
ISDE – Medici per l’Ambiente ha rimarcato quanto sia nocivo l’inquinamento atmosferico per la salute degli italiani: Ats stima che a Milano sono 1700 le morti ascrivibili alla disastrosa qualità dell’aria.
Come se non bastasse, la metropoli si prepara a imbarcarsi nella sciagurata avventura della demolizione dello stadio di San Siro, che produrrà un insopportabile surplus di inquinamento.
Questo governo si è sempre dimostrato insensibile dinanzi a questa emergenza: più volte in questi tre anni anche il ministro Fratin ha fatto spallucce di fronte alla questione dell’aria padana. Questo taglio di fondi è il completamento coerente di cotanta sciatteria”.
Così in una nota la senatrice M5s Elena Sironi.
