Seconda giornata di confronti al Centro Congressi di Riva del Garda per REbuild, l’evento organizzato da Riva del Garda Fierecongressi che riunisce istituzioni, finanza, industria e ricerca sui grandi cambiamenti nel settore costruttivo e abitativo. L’Assessorato provinciale alle politiche per la casa ha avviato il percorso “Orizzonti dell’abitare in Trentino”, un’iniziativa volta a definire una nuova visione delle politiche abitative locali e a supportare la futura revisione della normativa di settore.
L’assessore provinciale Simone Marchiori ha illustrato il lavoro strutturato svolto negli ultimi due anni sul fronte abitativo. L’amministrazione ha investito nell’efficientamento dell’edilizia pubblica e nel recupero del patrimonio esistente, mentre Itea sta progressivamente riducendo il numero degli alloggi sfitti e valuta la necessità di nuova edilizia residenziale pubblica. Parallelamente sono stati rilanciati i bandi di cooperazione edilizia, avviati progetti di housing sociale e misure per contrastare lo spopolamento delle aree più fragili. Marchiori ha sottolineato che la sfida contemporanea richiede un salto di qualità, con la necessità di coordinare tutte le energie territoriali e costruire un piano casa che non significhi soltanto realizzare nuovi alloggi, ma puntare all’uso consapevole dell’esistente e creare le condizioni per abitare bene, con servizi, relazioni e qualità della vita.
La direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi Alessandra Albarelli ha evidenziato come l’accordo con la Provincia autonoma di Trento rappresenti un valore aggiunto fondamentale, confermando l’importanza di fare rete tra enti, istituzioni e stakeholder. Ha aggiunto che il modello di innovazione sostenibile promosso da REbuild diventa uno strumento operativo a supporto della definizione delle future politiche abitative provinciali, trasformando visioni e competenze in azioni concrete e posizionando il Trentino come punto di riferimento nazionale nei temi della rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale.
La giornata si è aperta con il panel “Per un piano casa efficace: come le politiche possono rispondere alla sfida abitativa”, moderato da Ezio Micelli, presidente del Comitato scientifico di REbuild. Il confronto ha posto al centro la necessità di tradurre la crescente centralità politica del tema casa in strumenti concreti e coordinati, capaci di rispondere con rapidità alla domanda abitativa mantenendo sostenibilità economica e sociale.
Simone Marchiori ha ricordato come l’istituzione di un assessorato specificamente dedicato alle politiche della casa in questa legislatura nasca dalla volontà di superare un approccio legato esclusivamente all’edilizia sociale tradizionale per allargare lo sguardo all’intero territorio provinciale. Ha evidenziato che non basta osservare la crescita del Trentino, ma occorre fare in modo che sia equilibrata e distribuita, soprattutto nelle aree alpine e lontane dai centri principali. Per questo sono stati avviati progetti sperimentali per rafforzare l’attrattività di territori lontani dai grandi centri, favorendo nuove opportunità abitative per chi sceglie di viverci. Marchiori ha inoltre richiamato l’importanza di affrontare in modo pragmatico il rapporto tra turismo e residenza, affinché lo sviluppo turistico generi ricadute positive per chi vive stabilmente nei territori.
Cristina Amirante, assessore regionale alle infrastrutture e territorio del Friuli Venezia Giulia, ha illustrato l’esperienza della sua regione, caratterizzata da 215 comuni, per la maggior parte sotto i 3 mila abitanti. Ha descritto il lavoro avviato con la nuova legge urbanistica e il piano di governo del territorio, orientati a rafforzare connessioni, mobilità e vocazioni territoriali, con particolare attenzione alla perequazione e alla rigenerazione urbana anche attraverso il recupero di aree militari dismesse. Ha citato inoltre l’esperienza della ciclovia che collega l’Austria alla costa regionale, capace di invertire dinamiche di spopolamento in alcune aree montane.
Fabio Bottero, assessore all’edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano, ha portato il caso della metropoli lombarda, dove il tema casa coinvolge trasversalmente più assessorati e richiede un metodo di lavoro fondato sulla rete tra istituzioni, soggetti privati e strumenti europei. Ha sottolineato l’impegno nella gestione e manutenzione di un patrimonio di oltre 60 mila alloggi pubblici, ricordando come la tenuta del sistema richieda una sinergia costante tra tutte le componenti della comunità.
Nel corso della mattina si è tenuta anche la sessione “La finanza sociale per l’housing: strumenti operativi tra cooperazione, fondazioni e impatto”, promossa da Itea e moderata da Luigi Dell’Olio. Gli interventi di esperti provenienti da Fondazione Housing Sociale, Legacoop Abitanti e Federcasa hanno approfondito il ruolo dei cosiddetti capitali pazienti, strumenti capaci di accompagnare interventi di lungo periodo integrando sostenibilità economica, rigenerazione urbana e impatto sociale.

