(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La proclamazione della Cucina Italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità rappresenta un riconoscimento fondamentale del valore delle nostre tradizioni popolari, dei saperi tramandati nel tempo e della ricchezza culturale che unisce comunità e generazioni.
Questo risultato conferma l’importanza di un modello alimentare radicato nella tutela dell’ambiente, nella qualità delle produzioni e nel legame profondo tra territorio, identità e biodiversità.
La cucina italiana si afferma così come un prodotto culturale unico, capace di generare valore, sostenibilità e conoscenza.
La forte volontà del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e del Ministro della Cultura Alessandro Giuli è stata determinante nell’ottenere questo riconoscimento.
La tradizione gastronomica nazionale costituisce un potente motore di attrazione turistica, contribuendo alla valorizzazione dei territori e alla promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo, ed è una risorsa da tutelare contro i tentativi di falsificazione dei prodotti e contro la distorsione dei piatti tradizionali, garantendo la difesa di tutta la filiera produttiva legata all’enogastronomia.
Il cibo, vero e proprio linguaggio universale, rappresenta una forma di ‘soft power’, capace di dialogare con ogni cultura e promuovere i valori e l’unicità del nostro Paese.
Questo riconoscimento incoraggia a sostenere tutte le iniziative volte a valorizzare questo patrimonio vivente e le comunità che lo custodiscono e lo rinnovano ogni giorno.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo.
