(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua ha definito la manovra economica del governo “una performance di dilettantismo desolante”, criticando duramente la gestione degli ultimi due mesi di iter parlamentare.
“Se riavvolgiamo il nastro a metà ottobre, quando la manovra fu licenziata in cdm, ci rendiamo conto che abbiamo assistito a due mesi abbondanti di puro e triste avanspettacolo sulla pelle del paese, dei suoi contribuenti, dei suoi comparti produttivi e dei suoi lavoratori di ogni ordine e grado”, ha dichiarato la senatrice pentastellata.
Bevilacqua ha ripercorso quella che definisce una sequenza di errori e cambi di rotta: “Prima l’ammuina sugli affitti brevi, nata con l’obiettivo di nascondere una manovra impalpabile.
Poi i balletti stucchevoli sugli aiuti alle imprese: prima no, poi sì, infine boh.
Resta il dato di fatto che la produzione industriale continua il suo tracollo, e con l’iperammortamento un’impresa su due resta fuori dagli aiuti”.
La parlamentare ha quindi sottolineato come “serviva un diversivo, ed è arrivato il pastrocchio assurdo sulle pensioni, con la Lega che si è messa a fare come gli avversari di Bud Spencer e Terence Hill che si prendevano a ceffoni da soli alla fine della scena”.
Tra le critiche anche il tentativo di inserire “alla chetichella” un condono edilizio, “sventato perché c’è un limite anche alla sfacciataggine”, e quello che definisce “il tentato blitz pro-sfruttatori contro i lavoratori che guadagnano una miseria, finale horror di un bimestre di mestizia assoluta”.
“Questa manovra è partita male e finita peggio: Meloni, Giorgetti e tutta l’allegra brigata hanno messo in atto una performance di dilettantismo desolante”, ha concluso Bevilacqua, evidenziando come restino “la lunga sequela di tagli, nuove tasse e impegni disattesi.
E un 2026 che si preannuncia già a crescita zero: altro che Bengodi”.
