(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
I deputati del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari e Antonio Caso hanno definito “gravissimo e inaccettabile” quanto accaduto al Liceo Righi di Roma, presentando un’interrogazione ai Ministri dell’Istruzione e dell’Interno.
“In una scuola pubblica si è svolta un’iniziativa senza alcun contraddittorio, mentre nei mesi scorsi era stato negato un incontro con lo storico Ilan Pappé proprio in nome del confronto. Un doppio standard che sa di censura politica”, hanno dichiarato i parlamentari pentastellati.
Secondo quanto denunciato dai deputati M5S, risulta “ancora più inquietante la cancellazione di un murale sulla Palestina, la rimozione di una mostra realizzata dagli studenti e studentesse, il divieto di accesso a decine di ragazzi e la presenza della Digos dentro una scuola per sorvegliare e riprendere minorenni”.
“Questo non è pluralismo: è repressione”, hanno sottolineato Ascari e Caso, aggiungendo che “la scuola non può diventare un luogo di propaganda e controllo”.
I deputati del Movimento 5 Stelle hanno chiesto “risposte immediate al Governo e iniziative urgenti per ristabilire libertà di espressione e pensiero critico”, concludendo che “la memoria non può essere usata per zittire il dissenso”.
