Di Luca Franceschi
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Il deputato Arnaldo Lomuti, capogruppo del Movimento 5 Stelle nella Commissione Difesa di Montecitorio, ha lanciato una proposta per risolvere contemporaneamente la crisi energetica europea e il conflitto in Ucraina.
Secondo Lomuti, la Russia si è dichiarata disponibile a garantire ai Paesi dell’Unione Europea le forniture di petrolio e gas necessarie per stabilizzare i mercati energetici, richiedendo però “un segnale” da parte degli europei.
Il parlamentare pentastellato ritiene che l’Europa debba difendere autonomamente i propri interessi energetici, minacciati dalla politica statunitense prima in Ucraina e ora in Iran. La sua proposta prevede una risposta diretta a Putin: “Vuoi un segnale? Noi fermiamo l’invio di armi a Kiev e tu lo stesso giorno fermi gli attacchi contro l’Ucraina, dal giorno dopo possiamo riavviare le relazioni energetiche nell’interesse di entrambe le parti”.
Il Movimento 5 Stelle ha sempre sostenuto che rinunciare definitivamente al gas russo rappresenti una scelta irrazionale, soprattutto considerando che questa decisione non è stata presa per sviluppare un’autonomia energetica basata sulle rinnovabili, ma per creare una nuova dipendenza dal gas americano.
Lomuti auspica che, una volta concluso il conflitto, si possa ripristinare una collaborazione con la Russia per garantire il contenimento dei prezzi dell’elettricità e del gas e assicurare la resilienza energetica dell’Unione Europea.
Secondo il deputato, questa strategia permetterebbe all’Europa di ottenere un duplice risultato: disinnescare l’attuale crisi energetica e contribuire al raggiungimento della pace in Ucraina.
