(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno ha lanciato un duro attacco al governo Meloni sulla questione dei giovani neolaureati e dei salari in Italia.
“In che modo il governo intende aiutare i giovani è ancora da capire, anche se ormai si è persa ogni speranza dopo quattro anni a guida Meloni”, ha dichiarato Donno.
“Nel Paese reale, quello in cui la maggioranza ha scelto di non vivere, il salario annuo lordo percepito da un neolaureato si aggira intorno a una media di 32mila euro. Una cifra ben distante dai 57mila euro della Germania o dai 90mila della Svizzera che relega l’Italia negli ultimi posti in classifica”, ha proseguito il parlamentare pentastellato.
“Non esistono giustificazioni o il solito gioco penoso dello scaricabarile tipico delle destre: i dati riportati oggi dal Sole 24 Ore mettono con le spalle al muro un esecutivo che non ha fatto nulla per sostenere i giovani e aumentare i salari”, ha aggiunto Donno.
“Il risultato di questa folle gestione è un Paese in cui gli stipendi non aumentano, milioni di lavoratori poveri non arrivano a fine mese, il potere d’acquisto cambia in base ai territori. Un labirinto per i giovani neolaureati, e non solo, da cui è impossibile uscire”, ha sottolineato.
“Comprare casa è sempre più difficile, così come mettere su famiglia, pagare le bollette o fare la spesa. Chissà se qualcuno lo avrà detto alla premier, o forse pensa di poter coprire anche questo ennesimo dato negativo con altre strategie fallimentari?”, si è chiesto il deputato M5S.
“Se avessero approvato la nostra proposta sul salario minimo non ci troveremmo in questa condizione. Ma sono ancora in tempo, la smettano di prendere in giro gli italiani e si muovano subito per dare seguito a una misura indispensabile”, ha concluso Donno.
