Di Luca Franceschi
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La Commissione europea ha inserito lo smart working tra le proposte contenute nella bozza del piano Save Energy EU per contrastare il caro-energia. Una decisione che riaccende il dibattito sulla politica del lavoro agile in Italia.
La deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Barzotti, membro della commissione Lavoro, ha commentato la notizia con una critica diretta al governo attuale. Secondo la parlamentare, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni avrebbe negli ultimi anni smantellato progressivamente lo smart working, arrivando addirittura a rimuoverlo anche per i lavoratori considerati “fragili”.
La posizione della Commissione europea rappresenterebbe quindi una sconfessione delle scelte politiche adottate dal governo italiano in materia di lavoro agile. Barzotti ha sottolineato come questa non sia la prima volta che le decisioni dell’esecutivo vengano contradette a livello europeo.
Il piano Save Energy EU si inserisce nel quadro delle misure europee per affrontare la crisi energetica e ridurre i consumi. L’inclusione dello smart working tra le proposte evidenzia come il lavoro da remoto sia considerato uno strumento efficace per il risparmio energetico, oltre che per migliorare l’organizzazione del lavoro.
