Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle attacca duramente il centrodestra sulla gestione della riforma elettorale, accusando la maggioranza di chiudersi in trattative riservate invece di confrontarsi apertamente in Parlamento.
Dopo il vertice fallimentare di ieri, è arrivata la convocazione di un nuovo incontro del centrodestra dedicato alla legge elettorale. Una modalità che contrasta nettamente con i proclami pubblici in cui si dichiara la volontà di cercare il dialogo con le opposizioni.
Il confronto autentico, sottolineano i pentastellati, dovrebbe svolgersi nelle sedi istituzionali, in particolare presso la commissione Affari Costituzionali della Camera, dove sono in corso le audizioni degli esperti.
Proprio dalle testimonianze qualificate che si stanno raccogliendo emergono numerose indicazioni sulle gravi criticità della proposta di legge elettorale presentata dalle forze di centrodestra.
Invece di valorizzare questo lavoro parlamentare, la maggioranza preferisce incontrarsi nelle segrete stanze, chiusa nel palazzo a consumare litigi interni. Le divisioni profonde sulle regole elettorali sono evidenti e testimoniano una frattura difficile da ricomporre.
Nel frattempo, fuori dal palazzo della politica, i cittadini si trovano a dover affrontare senza alcun sostegno l’impennata dei prezzi e il drammatico crollo del loro potere d’acquisto.
Così si sono espressi i rappresentanti del Movimento 5 Stelle nella commissione Affari Costituzionali della Camera Carmela Auriemma, Vittoria Baldino, Alfonso Colucci e Pasqualino Penza.
