Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Anna Maria Fallucchi ha espresso il suo apprezzamento per il finanziamento ottenuto da quattro Comuni della BAT destinato alla riqualificazione del sistema fluviale dell’Ofanto. Il progetto, coordinato da Canosa di Puglia in qualità di capofila, rappresenta un risultato significativo che testimonia come la collaborazione tra istituzioni possa generare interventi concreti a favore della tutela ambientale e della sicurezza territoriale.
Secondo quanto dichiarato da Fallucchi, il finanziamento segna un cambio di rotta dopo un lungo periodo durante il quale il fiume è stato oggetto di scarsa attenzione. Le risorse allocate costituiscono il primo elemento di un progetto più articolato: la valorizzazione completa dell’Ofanto come infrastruttura capace di generare benefici dal punto di vista naturale, ambientale ed economico.
Questo finanziamento si inserisce nel contesto del lavoro parlamentare relativo al Parco dell’Ofanto, sul quale Fallucchi ricopre il ruolo di relatrice. L’iniziativa, originatesi da una proposta del senatore Damiani, mira a restituire centralità al fiume attraverso un approccio che coniughi la protezione della biodiversità, la sicurezza idrogeologica e lo sviluppo sostenibile del territorio.
Fallucchi ha evidenziato che l’Ofanto non è semplicemente un corso d’acqua, ma un patrimonio che racchiude significati ambientali, storici e culturali. Secondo tale visione, il fiume può trasformarsi da elemento limitante a risorsa concreta per le comunità locali. La prosecuzione su questa strada richiede il rafforzamento della collaborazione tra le istituzioni e le realtà locali, sulla base di una prospettiva condivisa e di lungo termine.
In questo quadro si inserisce l’impegno del Governo volto alla messa in sicurezza e alla valorizzazione dei territori, con particolare attenzione alle aree interne. Fallucchi ha ribadito la determinazione nel continuare il lavoro affinché questo percorso possa realizzarsi pienamente, con l’obiettivo di restituire dignità, valore e prospettive future all’Ofanto.
