(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
La persistenza di una questione salariale nel nostro Paese è certificata, oggi, dai nuovi dati del Coordinamento statistico attuariale dell’Inps. Dati che smontano, ancora una volta, la stucchevole propaganda della destra che vuol far credere agli italiani di vivere nel paese di Bengodi.
Non solo in questi anni le retribuzioni medie dei lavoratori privati sono cresciute meno dell’inflazione, con le donne che, come sempre, pagano un prezzo più alto rispetto agli uomini. Ma se queste si confrontano con quelle degli expat i numeri fanno strabuzzare gli occhi: 74.254 euro rispetto ai 24.486 euro dell’Italia.
Davanti a tale scenario non solo bisogna introdurre il salario minimo, ma va discusso e approvato il ddl, depositato al Senato a mia prima firma, per contrastare gli effetti del fiscal drag e proteggere il potere d’acquisto dei lavoratori.
Maggioranza e Governo la smettano di lanciare la palla in avanti e si mettano a lavorare pancia a terra. Gli italiani non mangiano con la propaganda di Giorgia Meloni.
Così il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
