Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione parlamentare al ministero della Difesa per ottenere chiarimenti sui termini e le modalità concrete della sospensione del memorandum di cooperazione militare tra Italia e Israele.
La richiesta arriva mentre si attendono ancora le comunicazioni in Parlamento da parte della premier Meloni e del ministro Crosetto, come sollecitato dalle opposizioni per fornire delucidazioni sulla decisione governativa.
La senatrice Alessandra Maiorino, capogruppo M5S nella Commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama, ha evidenziato le contraddizioni nella comunicazione governativa riguardo alla natura della sospensione.
Secondo quanto riportato dalla parlamentare pentastellata, il testo del memorandum prevede all’articolo 9 comma 3 una sola specifica modalità di sospensione: la notifica di denuncia che produce i suoi effetti dopo un periodo di sei mesi.
Tuttavia, l’esecutivo continua a utilizzare quella che viene definita “la fumosa formula della sospensione del rinnovo automatico”, creando incertezza sulle reali intenzioni e azioni intraprese.
Le perplessità aumentano considerando alcune ricostruzioni giornalistiche che ipotizzano come il governo italiano non abbia effettivamente richiesto la sospensione dell’accordo bilaterale.
Per questo motivo, attraverso l’interrogazione parlamentare, il M5S intende conoscere con precisione quali comunicazioni il ministro Crosetto abbia trasmesso al suo omologo israeliano Katz e quali conseguenze pratiche, con relativi tempi di attuazione, comporti tale comunicazione.
