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COMUNE DI GENOVA * : «CONSIGLIO APPROVA CANDIDATURA PER GIGAFACTORY IA, RESPINGE MOZIONE SULLA SICUREZZA»

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20.00 - martedì 9 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 36 presenti.

In apertura di lavori il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha voluto ricordare l’attentato al procuratore generale Francesco Coco e alla sua scorta, avvenuto l’8 giugno del 1976.

In mattinata la conferenza dei Capigruppo ha licenziato 2 documenti fuorisacco, un Ordine del giorno straordinario e un art. 55, che sono stati discussi in apertura dei lavori.

L’articolo 55 ad oggetto “Contrasto al caporalato” è stato presentato dalla consigliera di Avs Francesca Ghio. Si legge nell’atto: “La tragedia che ha coinvolto i quattro braccianti impone una profonda riflessione sul fenomeno del caporalato e sullo sfruttamento del lavoro agricolo. Nonsi tratta di un episodio isolato, ma della conseguenza di un sistema che troppo spesso antepone il profitto alla dignità e alla sicurezza delle persone. È inaccettabile che, ancora oggi, lavoratori e lavoratrici siano costretti ad affrontare condizioni di impiego precarie, salari insufficienti e ritmi di lavoro estenuanti, privi delle adeguate tutele. Si esprime solidarietà alle famiglie dei quattro ragazzi morti, e a tutte le persone che subiscono queste condizioni”. Il Consiglio si è espresso in materia.

E’ stato poi discusso l’Ordine del giorno straordinario ad oggetto “Situazione sicurezza Città di Genova” presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia e sottoscritto da tutti i gruppi di minoranza. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “A rafforzare la presenza della Polizia Locale nei quartieri maggiormente esposti, garantendo turnazioni adeguate e un presidio costante del territorio; predisporre un piano straordinario di intervento sulla sicurezza urbana, con azioni mirate nelle aree che presentano maggiori criticità; migliorare il coordinamento con Municipi, comitati e associazioni, assicurando un canale stabile di ascolto e risposta alle segnalazioni dei cittadini, anche per il tramite degli osservatori municipali; potenziare i sistemi di videosorveglianza, valutando l’installazione di nuove telecamere e il ripristino di quelle non funzionanti; presentare al Consiglio Comunale, entro 30 giorni, una relazione dettagliata sulle misure adottate e sui risultati ottenuti; promuovere iniziative di prevenzione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, con particolare attenzione ai quartieri più vulnerabili; valutare un eventuale rafforzamento dell’assetto amministrativo relativo alle politiche di sicurezza, qualora le criticità evidenziate dovessero persistere, al fine di garantire la massima efficacia dell’azione dell’Amministrazione”.

A nome della Giunta, la sindaca Silvia Salis ha espresso parere negativo all’Ordine del giorno, dichiarando in aula che «Il lavoro sul centro storico e su tutti i luoghi sensibili di Genova nel primo anno di mandato ha impegnato fortemente la nostra Polizia Locale e voglio ringraziare le donne e gli uomini del comando che stanno andando ogni giorno oltre i loro compiti e ogni giorno fanno uno sforzo immenso per colmare le lacune che ci sono in questo Paese. Questa china va avanti da molto tempo. La Polizia ha 102 mila unità di dotazione previste, ma nella realtà sono in 92 mila: significa che la Polizia lavora ogni giorno con 10 mila agenti in meno. Sono quattro anni che il centrodestra è al governo, c’era il tempo per fare dei concorsi. A Genova sono 35 gli irregolari fermati da inizio anno dalla Polizia Locale e portati in Questura: risultano zero rimpatri. Vuol dire che i nostri agenti fanno le operazioni e, qualche giorno dopo, si trovano nuovamente davanti queste persone. Non ci sono protocolli di rimpatrio, la Questura lavora sopra le sue forze, l’ufficio Immigrazione lavora ogni giorno al di sopra delle sue forze, i sindacati di Polizia sono allibiti da questa situazione e lo denunciano continuamente. Vi prego, quando parlate di questi argomenti, di non fare gli avvoltoi, di non buttarvi su un problema che è un problema endemico di questo Paese, di non scaricarlo sul Comune della città nella quale vivete. Questa è la situazione della sicurezza in Italia, questi sono numeri reali, la realtà con la quale la Polizia Locale ha a che fare ogni giorno. Credo che un comportamento serio da parte di tutta la politica di questa città sia di chiedere risorse al governo, chiedere attenzione per una città che vive una complessità legata al suo porto e a una conformazione unica in Italia. Chiediamo che non sia la Polizia Locale a dover fare ogni giorno un lavoro che va oltre le sue mansioni. Questa amministrazione continuerà a fare tutto il possibile per richiamare attenzione su questo tema e per utilizzare tutti i mezzi che abbiamo per rendere questa città più sicura, senza fare propaganda».

L’ordine del giorno è stato poi messo in votazione e respinto con 21 voti contrari della maggioranza e 15 favorevoli dell’opposizione.

Dopo la discussione dell’Ordine del giorno straordinario l’opposizione ha deciso di abbandonare l’aula.

Con la sola maggioranza si è quindi proceduto alla discussione dei punti all’Ordine del giorno.

Delibera di Giunta al Consiglio ad oggetto: “Approvazione delle modifiche allo statuto della fondazione Urban lab Genoa international school”. La proposta è stata messa in votazione e approvata con 20 voti favorevoli della maggioranza.

È stata poi discussa la mozione n. 93 ad oggetto “Promozione della candidatura di Genova quale sede della Gigafactory nazionale per l’intelligenza artificiale” presentata dal Partito Democratico e sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza. Su questa mozione sono stati presentati due emendamenti, uno del Movimento 5 Stelle e uno di Avs. Gli emendamenti sono stati accolti dalla proponente della mozione, la consigliera del Pd Vittoria Canessa Cerchi.

A nome della Giunta l’assessora Rita Bruzzone ha espresso parere positivo alla mozione, che è stata posta in votazione così come emendata, e approvata con 22 voti favorevoli della maggioranza.

Il consigliere di Avs Lorenzo Garzarelli ha chiesto il rinvio della mozione di Avs ad oggetto: “Piano pluriennale per il potenziamento e la qualificazione degli spazi sociali e di aggregazione nei quartieri cittadini”.

Sono decadute le mozioni presentate dall’opposizione.

Il Consiglio comunale si è chiuso alle 17,35.

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