Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari ha denunciato la complicità dell’Italia con il governo israeliano, affermando che il Paese ha dato mandato a persone che non rappresentano la volontà popolare.
Secondo la parlamentare, dopo oltre 70mila vittime, l’invasione del Libano, la guerra con l’Iran e l’introduzione della pena di morte razziale, l’Unione Europea ha optato per sanzioni mirate esclusivamente contro i coloni violenti, una misura definita inadeguata e volta solamente a placare le coscienze senza fermare concretamente le azioni di Israele.
Ascari ha sottolineato come l’Unione Europea e l’Italia continuino a mantenere relazioni commerciali e militari con Israele. Ha citato l’accordo commerciale Ue-Israele che il governo italiano rifiuta di sospendere e il memorandum di cooperazione militare Italia-Israele, sulla cui effettiva sospensione ha espresso dubbi.
La deputata ha evidenziato i dati economici delle forniture militari, ricordando che nell’ultimo anno sono stati registrati 22,6 milioni di euro di consegne e 85 milioni di euro di acquisti di armi. A questi si aggiungono forniture non controllate di materiali dual-use e carburante destinati alle forze armate israeliane.
La parlamentare ha poi denunciato l’esistenza di una macchina del fango contro chi solleva queste questioni, accusando l’esistenza di una strategia deliberata per delegittimare, colpire e intimidire attraverso menzogne chi non si conforma alla narrazione dominante, con l’etichetta di filo-terrorista.
Ascari ha concluso affermando che difendere la democrazia non significa allinearsi ai crimini dell’Occidente, ma richiede il rispetto del diritto internazionale senza applicare doppi standard.
Le dichiarazioni sono state rese durante la conferenza stampa alla Camera in occasione della presentazione del libro “Approdo per noi naufraghi” di Elena Basile.
