(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il ddl “Guide Turistiche” è il frutto di un lavoro di anni, nel quale pur partendo da posizioni molto distanti nella passata legislatura, si è riusciti a dare piena dignità legislativa a figure professionali sempre più decisive se si considera la crescita esponenziale dei flussi turistici nel nostro paese.
Dopo il bando indetto dal ministero del Turismo, a novembre si è svolta la prima prova scritta con quasi 30 mila partecipanti.
Purtroppo però, meno del 2% di essi sono risultati idonei: poco più di 200.
Un numero che ha dell’incredibile, che ha portato lo stesso Ministero a dire che si è trattato di un test di livello nazionale che ha colto impreparati gran parte dei candidati.
Una giustificazione troppo semplicistica: i candidati stessi, interpellati, hanno parlato di test assurdi al limite dell’impossibile.
L’Italia ha chiuso il 2025 con un flusso di 130 milioni di turisti, italiani e non: è chiaro che avere guide turistiche preparate e abilitate è fondamentale.
Dal governo vogliamo chiarezza su come vengono congegnati i test e su quali sono gli interventi in cantiere per addrizzare il tiro su una situazione francamente irricevibile.
Così in una nota il senatore Marco Croatti.
