Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha espresso un voto di astensione sul provvedimento riguardante il gratuito patrocinio, pur riconoscendone alcuni aspetti positivi. La senatrice Ada Lopreiato ha illustrato in aula al Senato le ragioni di questa posizione, evidenziando le lacune più significative della normativa.
Il provvedimento si propone di snellire alcune procedure relative al gratuito patrocinio, con particolare riferimento alla comunicazione delle variazioni di reddito. Tuttavia, secondo la parlamentare pentastellata, il testo non affronta in modo risolutivo le criticità più profonde che compromettono l’efficacia e la sostenibilità dell’istituto.
La problematica più grave riguarda i tempi eccessivamente lunghi necessari per la liquidazione dei compensi agli avvocati che prestano la loro attività nell’ambito del gratuito patrocinio. I professionisti si trovano costretti ad anticipare tutte le spese e le imposte, dovendo poi attendere anni per ricevere quanto dovuto, senza alcuna corresponsione di interessi.
Questa situazione produce effetti negativi su più fronti: da un lato scoraggia i legali dall’assumere incarichi di gratuito patrocinio, dall’altro mina la dignità della professione forense e la sostenibilità economica degli studi legali.
Per affrontare questa criticità, la senatrice Lopreiato aveva presentato un emendamento che mirava a introdurre una disposizione chiara e vincolante. La proposta stabiliva che tra la data in cui il decreto di liquidazione diventa esecutivo e l’effettiva liquidazione del pagamento non dovessero trascorrere più di trenta giorni.
Secondo il Movimento 5 Stelle, tale precisazione sarebbe stata coerente con l’obiettivo di snellimento e di giustizia che il provvedimento dovrebbe perseguire. La mancata approvazione di questa modifica rappresenta un’occasione persa per intervenire in modo più incisivo sulla procedura e sulla tempistica della liquidazione delle competenze.
Per queste ragioni, il Gruppo del Movimento 5 Stelle ha scelto di astenersi sul provvedimento, auspicando che il legislatore possa in futuro intervenire con maggiore determinazione. L’obiettivo rimane quello di sanare queste lacune e garantire pienamente il diritto di difesa a tutti i cittadini, rendendo il sistema del gratuito patrocinio più efficiente e sostenibile per i professionisti che vi partecipano.
