Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto un importante risultato nell’ambito della riforma del disegno di legge sui detenuti tossicodipendenti. La commissione Giustizia del Senato ha infatti approvato la riformulazione di un emendamento che estende il supporto dell’Ufficio per il processo anche alla magistratura di Sorveglianza.
Grazie a questa modifica, il personale dell’Ufficio per il processo potrà fornire un aiuto concreto ai magistrati di Sorveglianza nelle valutazioni necessarie per l’applicazione tempestiva delle misure alternative destinate ai detenuti tossicodipendenti. Si tratta del riconoscimento della validità della proposta sostenuta dal Movimento 5 Stelle sin dall’avvio dell’esame del provvedimento e dall’inizio della legislatura.
Secondo la senatrice Ada Lopreiato, capogruppo M5S in commissione Giustizia, le criticità del sistema penitenziario non possono essere risolte con provvedimenti simbolici o attraverso la privatizzazione della funzione rieducativa della pena. È invece necessario rafforzare la capacità dello Stato di garantire percorsi terapeutici, decisioni rapide e un effettivo reinserimento sociale.
Il gruppo pentastellato continuerà a impegnarsi anche in Assemblea per l’approvazione degli emendamenti finalizzati al potenziamento della magistratura di Sorveglianza, degli Icatt, delle sezioni attenuate e dei servizi pubblici per le dipendenze. La funzione rieducativa prevista dall’articolo 27 della Costituzione non può essere affidata a soggetti esterni al sistema pubblico.
L’auspicio è che questo risultato rappresenti solo un punto di partenza per affrontare con determinazione una delle principali criticità del sistema dell’esecuzione penale: la lentezza delle decisioni della magistratura di Sorveglianza e il conseguente fenomeno dei cosiddetti “liberi sospesi”, che alimenta il sovraffollamento carcerario e ostacola i percorsi terapeutici e di reinserimento.
