Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, è intervenuto sulla questione che riguarda la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi e la Fenice di Venezia, esprimendo una dura posizione critica.
Le dichiarazioni rilasciate da Beatrice Venezi al quotidiano La Nacion hanno suscitato forti polemiche. Secondo quanto riportato, la direttrice avrebbe affermato che i posti nell’orchestra veneziana si tramanderebbero di padre in figlio. Affermazioni che Pirondini definisce inaccettabili e incompatibili con il ruolo ricoperto dalla Venezi.
Il senatore del M5S ha espresso totale solidarietà all’orchestra della Fenice, già penalizzata da una nomina che definisce di matrice politica e priva di ogni riferimento al merito che un’istituzione così prestigiosa dovrebbe invece richiedere.
Alle critiche sulla nomina si aggiunge ora quella che Pirondini considera un’offesa diretta ai lavoratori e alla fondazione. Di fronte a questa situazione, il soprintendente Colabianchi non può rimanere in silenzio, secondo il capogruppo pentastellato.
Un altro elemento di opacità riguarda il compenso della Venezi, che resta ignoto nonostante sia stata presentata una richiesta di accesso agli atti. Anche su questo punto Pirondini ritiene che il soprintendente non possa tacere.
Secondo il senatore del M5S, sono venuti meno anche i presupposti più basilari per il mantenimento della nomina di Beatrice Venezi. Per questo motivo, conclude Pirondini, è arrivato il momento che la direttrice ne prenda atto e faccia un passo indietro.
