Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha depositato un disegno di legge per l’istituzione del Conto Universale, uno strumento pensato per garantire l’inclusione finanziaria e il diritto alla cittadinanza economica. L’annuncio è arrivato dal senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e responsabile per le politiche economiche e fiscali del movimento.
Secondo Turco, mentre la maggioranza parlamentare continua a confrontarsi sulla riforma elettorale, nel Paese rimangono inevase questioni ben più urgenti che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana delle persone. Nelle scorse settimane, in Commissione Finanze del Senato, le proposte della maggioranza in materia di conto corrente si sono fermate, anche per le osservazioni sollevate da Abi e Banca d’Italia.
Non essendo state accolte le proposte avanzate dal Movimento 5 Stelle, i pentastellati hanno scelto di presentare un proprio testo legislativo. La proposta nasce dalla constatazione che essere sprovvisti di un conto corrente equivale oggi a essere tagliati fuori dalla piena partecipazione alla vita economica del Paese.
Senza un conto di pagamento diventa complicato ricevere stipendi o pensioni, svolgere attività lavorative o imprenditoriali, effettuare pagamenti, accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione o esercitare diritti che presuppongono ormai necessariamente l’utilizzo di strumenti bancari.
Per questi motivi, il M5S ritiene che l’accesso ai servizi bancari essenziali non possa più essere considerato un semplice rapporto contrattuale tra banca e cliente, ma rappresenti una condizione necessaria per l’effettivo esercizio dei diritti economici e sociali di ciascuna persona.
Il disegno di legge proposto rispetta pienamente la libertà d’impresa degli intermediari finanziari, la normativa antiriciclaggio e le osservazioni formulate dalle autorità di vigilanza. Il Conto Universale viene istituito estendendo la tutela anche alle microimprese individuali con fatturato entro i limiti di legge, ai lavoratori autonomi e ai professionisti con ricavi contenuti, oltre che alle donne vittime di violenza economica e alle vittime di usura.
La proposta conferma inoltre la gratuità del conto per le categorie fragili e per chi rientra entro determinate soglie Isee e di pensione.
Un elemento centrale del disegno di legge introduce quello che viene definito un principio di civiltà: le banche non potranno rifiutare l’apertura o disporre la chiusura del Conto Universale basandosi esclusivamente sull’appartenenza del richiedente a una specifica categoria economica o professionale. Ogni decisione dovrà fondarsi su una valutazione individuale del rischio, nel pieno rispetto della normativa sulla prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, e dovrà essere adeguatamente motivata.
Con questa iniziativa legislativa, il Movimento 5 Stelle intende affermare un principio semplice ma essenziale: nessuno deve essere escluso dalla cittadinanza economica.
