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REGIONE LOMBARDIA * : «GRAN PREMIO DI MONZA, CARUSO: QUANDO SPORT, ARTE E CULTURA CORRONO INSIEME, L’ITALIA VINCE»

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15.40 - lunedì 6 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sport, arte e cultura si uniscono per portare in alto il nome della Lombardia e dell’Italia intera. Questo il senso della presentazione delle iniziative culturali e artistiche collegate alla nuova edizione del Gran Premio d’Italia presentate oggi nel Ridotto dei Palchi ‘Arturo Toscanini’ del Teatro alla Scala di Milano.

Alla conferenza è intervenuta, su delega del presidente della Regione Attilio Fontana, l’assessore alla Cultura Francesca Caruso, oltre al presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa, al sovrintendente del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, al sindaco di Milano Beppe Sala, all’artista Marco Lodola e al tenore Francesco Meli.

Durante la presentazione è stato svelato il poster ufficiale del Gran Premio d’Italia di ‘Formula 1’ 2026, un’opera dagli accenni Futuristi, realizzata dall’artista Marco Lodola, mentre il tenore Francesco Meli interpreterà l’Inno di Mameli prima della partenza della gara, in programma domenica 6 settembre all’Autodromo Nazionale di Monza.

“Il Gran Premio d’Italia – ha spiegato Caruso – rappresenta una vetrina mondiale per la Lombardia. Legarlo all’arte e alla musica permette di valorizzare creatività, talento e qualità culturale del nostro territorio. Da quasi un secolo tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale della Formula 1, questa manifestazione richiama ogni anno pubblico, media e appassionati da tutto il mondo. Monza – ha proseguito – non solo è il simbolo della velocità, ma è anche espressione di una regione ricca di artisti, istituzioni e luoghi della cultura. Vogliamo che la visibilità del Gran Premio diventi un’opportunità concreta anche per i territori. Quando sport, arte e cultura corrono insieme, l’Italia vince”.

Caruso ha poi richiamato l’esperienza delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026, che ha accompagnato i Giochi con mostre, spettacoli, concerti e iniziative diffuse sul territorio. “I dati raccolti di recente – ha sottolineato – indicano che circa il 40% della diffusione territoriale dei progetti dell’Olimpiade Culturale si è sviluppato in Lombardia, raggiungendo città, comunità montane e borghi oltre le sedi delle competizioni. È la prova che la cultura può ampliare l’impatto dei grandi eventi ben oltre gli impianti e i giorni delle gare”.

“Per questo vogliamo consolidare questo metodo, affinché ogni appuntamento di rilievo internazionale lasci relazioni, progettualità e opportunità concrete anche dopo la sua conclusione – ha concluso l’assessore –. Ringrazio l’Automobile Club d’Italia per aver scelto la Scala: il Tempio della Velocità e il Tempio della Lirica insieme rafforzano l’immagine della Lombardia e dell’Italia nel mondo”.

“Il poster del Gran Premio realizzato da Marco Lodola – ha dichiarato il presidente dell’Aci, Geronimo La Russa – è un’autentica opera d’arte che richiama i rappresentanti del Futurismo ed esalta il mondo dei motori e dell’energia che riescono a trasmettere. Altro punto fermo del Gran Premio d’Italia è il momento dell’esecuzione dall’Inno di Mameli intonato dal maestro Francesco Meli a pochi minuti dalla partenza della gara. È qui che il rapporto tra il tempio della velocità e il tempio della Lirica, il Teatro alla Scala, si salda definitivamente”.

“Quando mi è stata commissionata quest’opera – ha spiegato il maestro Marco Lodola – ho accettato la sfida di addentrami in un pianeta, quello dei motori, intrinsecamente legato alla nostra storia moderna. Mi sono ispirato ai futuristi storici, i primi a cimentarsi con la raffigurazione dell’auto, seguendo il loro stile nell’utilizzo del colore e della prospettiva per comunicare un senso di velocità ed energia”.

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