(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul ‘no a una vendita predatoria’ dell’ex Ilva sono smentite dai fatti. Mentre rassicura l’opinione pubblica, il Governo è in trattativa con un fondo di investimento americano, soggetto privo di natura industriale e orientato a logiche finanziarie speculative di breve periodo.
Un fondo opera per acquisire asset a valori simbolici, utilizzare risorse in questo caso anche pubbliche e dismettere al massimo rendimento. Parlare di tutela dell’interesse nazionale in questo contesto è mistificante.
Ancora più grave è l’assenza di criteri vincolanti su investimenti, occupazione, piano industriale, penali e garanzie ambientali e sanitarie. L’ex Ilva è stata progressivamente indebolita dalle scelte di questo Governo: nessun piano credibile di decarbonizzazione, un’AIA che prolunga l’uso del carbone, assenza di una strategia industriale e oltre 2,5 miliardi di euro di risorse pubbliche già sprecate.
Non esistono vendite predatorie senza governi che creano le condizioni della svendita. Serve una vera strategia pubblica di riconversione industriale, coerente con i target e le prescrizioni europee, accompagnata da un piano di chiusura delle fonti inquinanti e da una riconversione economica, sociale e culturale dell’intero territorio.
Basta propaganda sulla pelle dei cittadini di Taranto e del Paese”.
Lo dichiara il sen. Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
