Di Luca Franceschi
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni bilancio, finanze e attività produttive di Camera e Senato hanno diffuso oggi una dura nota di critica alla gestione economica del Governo, in seguito ai dati pubblicati da Eurostat.
Secondo i pentastellati, Eurostat ha confermato che il deficit/Pil italiano del 2025 si mantiene al di sopra del 3%, ma ha comunicato qualcosa di molto più grave della conseguente mancata uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione. Il dato diffuso dall’istituto europeo di statistica rappresenterebbe infatti una bocciatura complessiva delle politiche economiche dell’Esecutivo.
I rappresentanti del M5S sottolineano come poco sarebbe cambiato tra il 3,1% e il 2,99%, vista quella che definiscono la catastrofica azzeramento della crescita a cui il Governo avrebbe inchiodato il Paese con la firma del Patto di stabilità e tutte le politiche di austerità che l’hanno accompagnato.
Secondo i parlamentari pentastellati, l’errore concettuale e filosofico di cui la Premier Meloni e il ministro Giorgetti dovranno rispondere è stato quello di elevare a fine il famoso avanzo primario, ovvero la differenza tra entrate e uscite dello Stato al netto degli interessi sul debito.
Il M5S accusa il ministro dell’Economia di aver sperato fino all’ultimo di salvarsi la faccia e di appuntarsi la coccarda di risanatore dei conti, senza curarsi del costo al quale stava perseguendo questo obiettivo contabile e ragionieristico. Alla fine, polverizzando la crescita, il titolare del Mef avrebbe fatto sballare anche gli obiettivi di debito e deficit.
Ma secondo i parlamentari grillini Giorgetti avrebbe fatto qualcosa di enormemente più grave: avrebbe inflitto al Paese anni di stagnazione, di crollo della produzione industriale, di sciagurata moderazione salariale. Tutto sarebbe stato fatto sull’altare di quell’austerità che, come sempre, alla fine non avrebbe permesso nemmeno di raggiungere gli obiettivi contabili minimi.
I rappresentanti del Movimento 5 Stelle preannunciano che adesso Esecutivo e maggioranza faranno partire la solita litania, scaricando le responsabilità sul Superbonus, sui benzinai, sulla brigata Wagner, sulla Lagarde, sul volo degli uccelli e sui fondi di caffè.
Secondo il M5S, invece, la colpa sarebbe solo del Governo e questo è quanto comunicherebbe oggi Eurostat: la debacle economica di un Governo ormai a rotoli.
