Di Luca Franceschi
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Duro affondo del capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro della Camera, Dario Carotenuto, contro il Governo per la gestione della vicenda che riguarda il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti. Le dichiarazioni sono arrivate dopo la risposta fornita dal sottosegretario Durigon durante un’interrogazione parlamentare.
Secondo Carotenuto, la risposta del Governo è risultata tutt’altro che rassicurante. Il parlamentare pentastellato contesta la strategia di rimandare ogni decisione a un futuro ipotetico, quando invece sul presidente Oliveti graverebbero accuse di estrema gravità che richiederebbero un intervento immediato.
Il capogruppo M5S ha criticato duramente l’atteggiamento dei ministeri vigilanti, accusati di essere rimasti inerti di fronte a criticità sempre più evidenti emerse negli anni. In particolare, viene contestato il mancato intervento sugli emolumenti, definiti come aventi superato ogni limite della decenza.
Ma non è tutto. Carotenuto ha puntato il dito contro una decisione che avrebbe favorito Oliveti e gli altri presidenti degli enti previdenziali privatizzati: l’azzeramento dell’anzianità dei mandati. Questa scelta avrebbe spalancato loro la strada ad almeno altri due incarichi, perpetuando una gestione contestata.
Il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha rivendicato i diritti degli iscritti all’Enpam, che meriterebbero correttezza e piena condivisione delle scelte riguardanti il patrimonio costruito con i loro contributi. Al contrario, secondo l’esponente pentastellato, ci sarebbero state opacità e operazioni speculative realizzate con le risorse destinate alle pensioni senza il necessario consenso degli iscritti.
Il M5S ha annunciato che continuerà a chiedere chiarezza e a esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo parlamentare. Gli iscritti all’ente, ha sottolineato Carotenuto, hanno il diritto di pretendere che chi gestisce quelle risorse risponda ai più elevati standard di legalità, trasparenza e responsabilità.
L’affondo finale è rivolto direttamente all’esecutivo, invitato a smettere di fare lo struzzo di fronte a una situazione che richiede interventi concreti e non più rinviabili.
