Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli, capogruppo M5S in commissione Attività produttive, è intervenuta questa mattina in aula per denunciare quella che definisce una “politica fallimentare” del governo in materia energetica e di sostegno alle imprese.
“Oggi non stiamo criticando decisioni sbagliate ma l’assenza di queste”, ha affermato Pavanelli, sottolineando come l’esecutivo si riempia la bocca di sovranità e orgoglio nazionale, ma abbia di fatto lasciato il sistema produttivo italiano completamente esposto e indifeso rispetto agli eventi geopolitici globali.
La parlamentare pentastellata ha evidenziato come in quattro anni di governo non ci sia nulla da commentare sul piano delle politiche concrete: “Politica industriale non pervenuta, politica energetica non pervenuta, misure economiche di sostegno alle imprese zero, politiche di crescita e di sostegno agli investimenti zero. Questo è il governo dello zero assoluto”.
La mozione presentata dal M5S nasce dall’ascolto diretto del Paese reale, delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie che quotidianamente affrontano le difficoltà legate all’aumento del costo della vita e dell’energia. Si tratta, secondo Pavanelli, di un atto di responsabilità necessario per dare risposte concrete ai cittadini.
Tra le richieste avanzate dal Movimento figura un Piano straordinario di rilancio della produzione industriale e della domanda interna, con politiche mirate alla crescita e allo sviluppo delle reti di impresa e dei processi di aggregazione.
Il documento chiede inoltre un sistema di incentivi efficace, un’accelerazione nello sviluppo delle fonti rinnovabili e la rimozione delle barriere che attualmente ostacolano le comunità energetiche. Viene richiesta anche una riforma della disciplina di settore e un intervento sull’attuazione del sistema dei prezzi zonali.
Non meno importante è l’impegno richiesto per contrastare la povertà energetica, attraverso misure coordinate e integrate che coinvolgano politiche energetiche, sociali e abitative.
“Questa è la nostra visione e il nostro impegno”, ha concluso la deputata. “Votare no significa votare contro le imprese, i lavoratori, le famiglie e il futuro del Paese”.
