Di Luca Franceschi
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Il decreto Lavoro si conferma una truffa sotto ogni punto di vista. Non solo non è previsto alcun nuovo stanziamento, come hanno evidenziato i parlamentari del Movimento 5 Stelle già nella giornata di ieri, ma da un articolo pubblicato oggi da la Repubblica emerge un dato ancora più grave.
Le risorse disponibili per finanziare gli sgravi per le assunzioni, che rappresentano il cuore del provvedimento, crollano da 2,7 miliardi di euro del vecchio impianto normativo a soli 934 milioni.
Si tratta di un ridimensionamento pesantissimo che rischia di lasciare fuori moltissime imprese. A essere maggiormente penalizzate saranno soprattutto le donne, ancora una volta le più colpite da misure inefficaci e prive di una reale visione di equità nel mercato del lavoro.
Questo decreto si conferma l’ennesimo spot propagandistico del duo Meloni-Calderone, che non migliorerà in alcun modo le condizioni dei lavoratori, a partire dai salari, e che anzi rischia di aggravare le disuguaglianze già esistenti.
A denunciarlo sono i capigruppo del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Lavoro di Camera e Senato, Dario Carotenuto e Mariolina Castellone, che hanno voluto sottolineare la gravità della situazione attraverso una nota ufficiale.
