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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «DL INFRASTRUTTURE, IARIA (M5S): ITALIA ERA PAESE DEL SOLE E DEL MARE, CON MELONI E’ PAESE DEI COMMISSARI»

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18.13 - martedì 5 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Durante il dibattito alla Camera dei Deputati sul decreto legge Infrastrutture, il deputato del Movimento 5 Stelle Antonino Iaria ha lanciato dure critiche all’operato del Governo Meloni, denunciando una deriva commissariale che sta trasformando radicalmente il volto del Paese.

Secondo il parlamentare pentastellato, l’Italia sta vivendo una trasformazione preoccupante: da nazione simbolo di bellezze naturali e paesaggistiche a territorio caratterizzato da una proliferazione incontrollata di commissari straordinari.

L’esponente del M5S ha accusato l’esecutivo di emanare decreti che perseguono un unico fine: realizzare una super-deregulation in grado di bypassare i normali controlli democratici, creando un sistema in cui chi dovrebbe vigilare finisce per coincidere con chi viene vigilato, alimentando così un circuito definito pericoloso.

Particolare attenzione è stata riservata alla questione del Ponte sullo Stretto, definita da Iaria come una vicenda paradossale. Il deputato ha ricordato come l’opera sia stata bocciata sia da esperti del settore che dalla Corte dei Conti, eppure il Governo continua a destinare miliardi di euro al progetto, spostando le risorse al quinquennio 2030-2034.

Secondo l’onorevole, questa scelta rappresenta una chiara volontà di accontentare i poteri forti attraverso la resurrezione di progetti già dimostratisi fallaci, a discapito di alternative più razionali ed economicamente sostenibili come il completamento dell’Alta Velocità fino a Villa San Giovanni o l’implementazione di soluzioni logistiche più immediate ed economiche.

Sul fronte delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Iaria ha parlato di un vero e proprio incubo che riporta alla memoria i disastri organizzativi dei Mondiali di calcio del 1990. I numeri citati sono eloquenti: si è passati da una previsione iniziale di spesa di 2,5 miliardi di euro a un consuntivo che ha raggiunto i 6 miliardi.

Il parlamentare ha denunciato lo stanziamento di ingenti risorse alla società Simico per opere la cui realizzazione appare incerta, contrapponendo questo approccio all’unico esempio virtuoso di deroga citato: la ricostruzione del Ponte Morandi durante il Governo Conte, unica opera pubblica recente completata rispettando sia i tempi che i costi preventivati.

La critica si è estesa anche ad altri settori dell’azione di governo. Dalle concessioni autostradali che Iaria ha definito regalate ai privati, fino ai ritardi accumulati nella realizzazione della sanità territoriale prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il quadro tracciato è quello di un esecutivo incapace di gestire efficacemente le politiche pubbliche.

Secondo il deputato pentastellato, dietro la retorica del fare si nasconde in realtà una strategia volta a smantellare i sistemi di controllo, favorendo interessi particolari e il settore delle cliniche private a scapito dei servizi destinati ai cittadini.

Iaria ha concluso il suo intervento con una nota di speranza legata alla scadenza naturale della legislatura, auspicando che il termine del mandato governativo possa porre fine a quella che ha definito un’opera di distruzione del Paese, con le elezioni previste tra un anno che potrebbero segnare un cambio di rotta nelle politiche infrastrutturali e nella gestione della cosa pubblica.

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