Di Luca Franceschi
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**Critiche alla tassa sui pacchi extra-UE: “Un provvedimento dannoso per l’Italia”**
La deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli ha espresso dure critiche nei confronti della controversa tassa sui pacchi provenienti da paesi extra-UE, definendola una “sconsiderata” misura che ha prodotto effetti controproducenti per l’economia italiana.
Secondo Pavanelli, non è ancora chiaro quale dei ministri tra Giorgetti, Urso e Tajani abbia maggiormente spinto per l’introduzione di questo balzello, ma il risultato è stato comunque fallimentare. Il Movimento 5 Stelle aveva già avvertito il governo del probabile insuccesso dell’operazione durante l’approvazione dell’ultima manovra finanziaria.
I fatti hanno dato ragione alle previsioni dell’opposizione: i pacchi provenienti dalla Cina, dal resto dell’Asia e da tutti i paesi extra-UE hanno continuato ad arrivare regolarmente in Italia, semplicemente aggirando la tassa. Le grandi aziende del commercio online hanno facilmente eluso il provvedimento spostando il punto di approdo europeo in Francia, Belgio, Olanda o Ungheria, per poi far arrivare le merci via camion nel nostro paese.
Le conseguenze negative non si sono fatte attendere. La misura ha penalizzato gravemente lo scalo cargo di Milano Malpensa, considerato il principale hub logistico italiano, danneggiando l’intera filiera della logistica nazionale. Inoltre, contrariamente alle aspettative del governo, la tassa non ha generato alcun significativo introito per le casse dello stato.
Con il decreto Fisco, l’esecutivo ha deciso di rinviare l’applicazione di questo balzello a luglio, in quello che viene definito come “l’ennesimo rammendo economico” di un 2024 problematico per il governo Meloni. È significativo notare che nell’Unione Europea solo Italia e Romania hanno introdotto una simile tassa sui pacchi.
La posizione del Movimento 5 Stelle rimane ferma: inserire una tassa nazionale sui pacchi all’interno di un’unione doganale rappresenta un grave errore strategico che evidenzia l’approccio dilettantesco dell’attuale governo nella gestione delle politiche economiche.
