(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
La gestione dell’acqua tra mercato e identità territoriale.
La riflessione espressa dai giovani del Patt merita attenzione per il pragmatismo con cui solleva il tema della sostenibilità industriale e degli investimenti necessari per il rinnovo delle concessioni idroelettriche. Tuttavia, liquidare il no alla quotazione come una semplice “tifoseria” o uno slogan ideologico rischia di far perdere di vista la vera posta in gioco.
Come dice il proverbio, “prima si è scolari, dopo maestri”: prima di dare lezioni di modernità finanziaria aprendo a Piazza Affari, bisognerebbe studiare i modelli di successo che abbiamo già in casa e che definiscono la nostra storia euroregionale. L’esperienza dell’Euregio dimostra chiaramente che l’acqua non è una merce qualsiasi, ma un bene comune inscindibile dall’autonomia e dall’identità dei nostri territori.
Realtà come Alperia in SudTirolo e Tiwag in Tirolo sono rimaste saldamente in mani pubbliche, dimostrando che è perfettamente possibile coniugare efficienza industriale, investimenti miliardari e controllo territoriale senza dover cedere alle logiche speculative dei mercati internazionali.
Mantenere Dolomiti Energia fuori dalla borsa non è un arroccamento nostalgico, ma una scelta strategica di lungo termine. La quotazione azionaria impone per sua natura la massimizzazione del profitto a breve termine per remunerare gli azionisti globali. Questo contrasta inevitabilmente con la necessità di reinvestire i margini nella sicurezza energetica locale, nella transizione ecologica e nella tutela delle tariffe per i cittadini trentini.
Il dibattito non deve quindi ridursi a una scelta tra l’immobilismo e la borsa. Le risorse finanziarie per modernizzare gli impianti idroelettrici – oltre il 70% dei quali ha più di quarant’anni – possono e devono essere trovate attraverso sinergie pubbliche, investimenti territoriali e logiche di sistema euroregionali. Difendere l’acqua pubblica significa difendere l’essenza stessa dell’autonomia.
*
Walter Kaswalder
Consiglio Provincia autonoma Trento (Gruppo Patt)
