Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha pronunciato un duro attacco al governo durante il dibattito parlamentare sul decreto bollette, accusando l’esecutivo di tradire sistematicamente la fiducia degli italiani.
“Ci vuole un bel coraggio a presentarsi oggi a chiedere la fiducia”, ha dichiarato Appendino nel suo intervento in Aula. “Come potete pretendere che vi diciamo ‘sì, ci fidiamo di voi’ quando tradite la fiducia in modo seriale? Altro che voto di fiducia: voi dovreste chiedere scusa per aver calpestato il patto di lealtà con la Nazione”.
La parlamentare pentastellata ha puntato il dito contro quello che definisce l’ennesimo tradimento dell’esecutivo, criticando duramente anche il contenuto del decreto. “Lo avete chiamato decreto bollette: dovrebbe quindi a rigor di logica aiutare imprese e famiglie a far fronte alle bollette alle stelle”, ha osservato.
Appendino ha sottolineato i ritardi dell’intervento governativo, evidenziando come l’azione arrivi quando “le famiglie hanno già passato l’inverno con l’angoscia di dover scegliere tra il riscaldamento e la spesa” e “le imprese hanno già tagliato la produzione tentando di restare a galla”.
La deputata ha citato i dati della CGIA di Mestre secondo cui “per luce e gas gli italiani pagheranno 15,2 miliardi di euro in più rispetto all’anno scorso”, mentre il governo stanzia “cinque miseri miliardi”. “Significa che oltre dieci miliardi graveranno sulle tasche di famiglie e imprese”, ha calcolato.
“Altro che salvare gli italiani, voi li state saccheggiando”, ha accusato Appendino. “State trasformando le bollette in una tassa occulta per coprire le vostre folli spese in armi”. La parlamentare ha quindi messo a confronto i 45 miliardi destinati alla difesa nel 2025 con i soli 5 miliardi per le bollette.
“Non è incapacità tecnica, è una scelta politica: avete deciso di lasciare gli italiani a mani nude ad affrontare uno tsunami energetico pur di non toccare gli interessi delle lobby”, ha concluso la deputata del Movimento 5 Stelle.
