Di Luca Franceschi
///
Il deputato del Movimento 5 Stelle Antonino Iaria ha sollevato critiche sul tema del dissesto idrogeologico, sottolineando come i numeri raccontino una differenza evidente tra passato e presente. Secondo il parlamentare pentastellato, il ministro Sergio Costa aveva costruito il piano ProteggItalia, una programmazione nazionale da oltre 10 miliardi di euro pensata per rafforzare la prevenzione, accelerare i cantieri e dare continuità agli interventi.
Oggi invece il ministro Musumeci continua a parlare di nuove cabine di regia e di risorse, ma il vero banco di prova resta la capacità di trasformarle in opere concluse e territori messi in sicurezza.
Iaria ha evidenziato come ogni volta che si verifica una calamità il Governo rivendichi il proprio intervento, ma questo rappresenta il minimo che ci si aspetta da chi governa. La vera differenza si misura prima delle emergenze, attraverso la prevenzione, la manutenzione del territorio e la capacità di ridurre concretamente il rischio per cittadini e imprese.
Anche sulla questione dei Campi Flegrei il deputato ha invitato il Governo a evitare l’autocompiacimento. L’attenzione è arrivata solo dopo l’aggravarsi della crisi e anche grazie alle continue sollecitazioni del Movimento 5 Stelle, in particolare del collega Antonio Caso, che da tempo porta con costanza in Parlamento le esigenze del territorio.
Lo stesso ministro ha riconosciuto ritardi e criticità ancora irrisolte. Per questo non c’è nulla di cui vantarsi. Occorre accelerare gli interventi, stanziare ulteriori risorse e introdurre finalmente misure strutturali che garantiscano sicurezza e una prospettiva concreta ai cittadini.
Iaria ha concluso affermando che le risorse sono importanti, ma da sole non bastano. Servono una programmazione stabile, tempi certi e opere realizzate. Il dissesto idrogeologico si affronta con la prevenzione, non rincorrendo ogni volta l’emergenza. È su questo che i cittadini giudicheranno l’azione del Governo.
