Di Luca Franceschi
///
La senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Sironi ha espresso una netta contrarietà rispetto a qualsiasi scostamento di bilancio destinato al settore militare e alle operazioni contabili che, in modo diretto o indiretto, dirottino risorse pubbliche verso la spesa per le armi. In un momento in cui il Paese fatica a registrare una crescita significativa e famiglie e imprese si trovano sottoposte a forti pressioni economiche, tale priorità appare fuori luogo.
Desta preoccupazione l’approccio del ministro Giancarlo Giorgetti, che affronta tematiche di tale rilevanza con toni considerati troppo leggeri e disinvolti, mentre i fondamentali dell’economia nazionale continuano a deteriorarsi. La strategia governativa persegue l’avanzo primario come se fosse un obiettivo assoluto, senza considerare le conseguenze concrete di questa impostazione: una crescita economica debole, una produzione industriale in diminuzione e salari sostanzialmente immobili.
Si tratta di una linea politica che privilegia i dati formali sui documenti ufficiali, trascurando completamente la situazione dell’economia reale e le difficoltà quotidiane di cittadini e attività produttive.
L’esperienza italiana degli ultimi anni ha ampiamente dimostrato che l’inseguimento cieco dell’avanzo primario non rappresenta una garanzia né di stabilità economica né di sviluppo del sistema Paese. Al contrario, questa strategia rischia di comprimere ulteriormente la domanda interna, con effetti negativi sul quadro economico complessivo.
Ciò di cui l’Italia avrebbe bisogno oggi è una strategia completamente opposta: maggiori investimenti produttivi, innovazione tecnologica, sostegno concreto al sistema produttivo nazionale, una transizione energetica ed ecologica autentica e non solo di facciata.
Proseguire sulla strada attuale equivale a sacrificare il futuro del Paese. Compiere questa scelta destinando per di più risorse ingenti alle spese militari rappresenta un’opzione politica che il Movimento 5 Stelle non condivide e che intende contrastare con la massima determinazione.
