(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“In queste settimane è in corso la campagna referendaria sulla riforma costituzionale della giustizia, con particolare riferimento alla separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante. Un passaggio cruciale per il futuro dell’ordinamento giudiziario e per il rafforzamento delle garanzie dello Stato di diritto.
La riforma non intacca in alcun modo l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, principio sancito dall’articolo 104 della Costituzione e che rimane pienamente confermato nel testo sottoposto a referendum. Parlare di giudici ‘subordinati al potere politico’ significa diffondere una rappresentazione non corrispondente alla realtà normativa.
Preoccupa, pertanto, la diffusione di manifesti e messaggi riconducibili al Comitato per il ‘No’, promosso dall’Associazione Nazionale Magistrati, che rischiano di disinformare i cittadini e di condizionare la libera e consapevole formazione dell’opinione pubblica attraverso affermazioni allarmistiche e prive di fondamento giuridico.
In una consultazione referendaria di rango costituzionale, la correttezza dell’informazione è un dovere morale e istituzionale. Per questo ritengo legittimo e doveroso chiedere al Ministro della Giustizia una valutazione politica e istituzionale sull’opportunità di segnalare tali campagne all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, affinché vengano svolte tutte le verifiche di competenza a tutela del pluralismo e della verità dei contenuti informativi.
La riforma della giustizia rappresenta un atto di responsabilità, finalizzato a rendere il sistema più equo, più trasparente e più credibile agli occhi dei cittadini, senza comprimere l’indipendenza dei magistrati ma rafforzando l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
È fondamentale continuare a spiegare, con serietà e rispetto, le ragioni di una riforma necessaria, con uno sguardo di fiducia verso il futuro del Paese e nella convinzione che solo una giustizia più chiara e comprensibile possa rafforzare la democrazia e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.
Lo dichiara Salvo Sallemi, vice capogruppo Fratelli d’Italia al Senato della Repubblica.
