Di Luca Franceschi
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Il presidente dei deputati del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi, ha lanciato un duro attacco al Governo durante la dichiarazione di voto relativa all’esame in aula del Documento di finanza pubblica. Quella del Superbonus ormai è diventata una barzelletta, secondo il parlamentare pentastellato, che ha annunciato l’intenzione di poggiare sui banchi del Governo tutti gli emendamenti che negli anni le forze di centrodestra hanno presentato per potenziare, prorogare ed estendere la misura.
Ricciardi ha definito ridicolo tirare fuori il Superbonus ogni volta che bisogna nascondere la debacle del Governo, così come sta diventando ridicolo provare a scrollarsi di dosso responsabilità per la crisi energetica parlando di crisi esogena. È l’ultimo espediente di Governo e maggioranza per dire che si tratta di crisi esterne, arrivate dal nulla, imprevedibili.
Il deputato M5S ha però precisato che, semmai tale era il Covid, non certo una crisi mediorientale accompagnata da Meloni esaltando il nazionalismo maga di Trump e le operazioni di Netanyahu in Iran. Questa non è una crisi esogena, ha sottolineato, perché l’hanno alimentata con una politica estera moralmente complice e mantenendo il più totale disinteresse economico per l’Italia. E questo ha portato il Paese alla recessione.
Ricciardi ha poi sollevato una serie di interrogativi: vogliamo ancora continuare una guerra che ci impedisce di comprare un gas che servirebbe agli italiani? Vogliamo ancora comprare il più costoso gas americano? Vogliamo ancora comprare il gas il cui prezzo si forma sul TTF, mercato speculativo olandese?
Il presidente del gruppo parlamentare ha citato dati economici significativi: la borsa italiana ha fatto una valanga di profitti, solo Eni, Enel e Terna hanno fatto negli ultimi quattro anni più di 60 miliardi di utili, le banche in tre anni ne hanno fatti 112. Dove è lo sgocciolamento della ricchezza, si è chiesto polemicamente.
Con questo Governo, secondo Ricciardi, c’è solo la libertà della finanza di smuovere capitali dove, quando e come vuole. Sul Patto di stabilità, il deputato ha precisato che non contestano il mancato raggiungimento del 3% di un Patto folle, ma contestano di aver provato a raggiungere quell’obiettivo solo per spendere 23 miliardi in più di armi.
Il Governo non può togliersi queste responsabilità nascondendosi dietro il Superbonus, ha affermato. Sul tema della sicurezza e dei giovani, Ricciardi ha invitato l’esecutivo a investire nella scuola, negli educatori, negli insegnanti. Siamo in un mondo di algoritmi che specula sulle solitudini e la scuola non viene mai citata, ha denunciato.
In conclusione, il presidente dei deputati M5S ha definito penoso che adesso, dopo aver firmato il Patto di stabilità e il ReArm Eu, il Governo stia cercando di rifarsi una verginità facendo finta di battere i pugni a Bruxelles. Ridateci un Paese che state affidando a chi fa profitti sulla pelle del Paese, come banche e colossi energetici, ha concluso Ricciardi.
