(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Si è svolta oggi la conferenza di servizi convocata dopo che si era reso necessario un rinvio per permettere all’Avvocatura regionale di esprimersi sulla applicabilità al caso della discarica di Sorgà della legge sulle discariche di confine, votata il 13 maggio dal Consiglio regionale.
L’autorizzazione alla discarica di Sorgà risale al 2023 e la sentenza del TAR del 2025 la conferma indicando la necessità di un approfondimento tecnico su un aspetto specifico, approfondimento che è stato realizzato. Di conseguenza, la legge approvata in consiglio regionale con cui sono state sospese le discariche di Villafranca Veronese e Valeggio sul Mincio non può essere applicata a Sorgà, perché siamo di fronte a un procedimento già concluso, secondo una valutazione legale.
Villafranca e Valeggio sono situazioni diverse perché in quei casi la procedura è ancora in corso e non è intervenuta alcuna autorizzazione, motivo per cui si applica la legge che sospende le discariche. A Sorgà invece non c’erano margini per fare diversamente.
Si prende atto e si rispetta il parere dell’Ufficio Legale della Regione in merito alla non applicabilità della Legge regionale. Si manterrà in ogni caso la propria posizione e si vigilerà affinché vengano rigorosamente rispettate tutte le prescrizioni e le richieste avanzate, con particolare attenzione alle criticità relative alla viabilità.
