Di Luca Franceschi
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I parlamentari sardi del Movimento 5 Stelle Mario Perantoni, Susanna Cherchi, Ettore Licheri e Sabrina Licheri hanno duramente criticato le modalità con cui il Ministro Nordio si è recato in Sardegna per inaugurare 91 nuove celle destinate al regime del 41 bis. Secondo i parlamentari, la visita è avvenuta senza informare la Presidente della Regione e senza coinvolgere neppure il Comune di Cagliari.
Gli esponenti pentastellati hanno definito quanto accaduto non soltanto uno sgarbo istituzionale, ma un vero e proprio schiaffo alla Sardegna e alle sue istituzioni. Da mesi il Governo sta portando avanti un piano che concentra nell’Isola un numero sempre maggiore di detenuti sottoposti al regime del 41 bis, ignorando le richieste della Regione e le preoccupazioni delle comunità locali.
I parlamentari hanno inoltre sottolineato che le loro interrogazioni parlamentari, con cui hanno chiesto risposte e garanzie su questa questione, sono rimaste senza seguito. L’inaugurazione delle nuove strutture rappresenta l’ennesima dimostrazione di un metodo definito inaccettabile e vigliacco: venire in Sardegna di nascosto, inaugurare nuove strutture e prendere decisioni che riguardano il futuro dell’Isola senza neppure ritenere doveroso informare le massime istituzioni territoriali.
Questo comportamento viene indicato come il simbolo di un Governo che considera la Sardegna una terra sulla quale decidere, mai una terra con cui confrontarsi. I parlamentari hanno dichiarato che questo modo di agire è inaccettabile sia dal punto di vista istituzionale che come cittadini sardi.
La Sardegna, hanno concluso, non è una colonia amministrativa né una terra da utilizzare per scaricare decisioni prese altrove. Per questo motivo pretendono rispetto e chiedono che situazioni simili non si verifichino mai più.
