Di Luca Franceschi
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Durante l’esame del decreto giustizia-migranti nelle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato si è assistito per settimane a uno spettacolo definito imbarazzante dalla senatrice Ada Lopreiato, capogruppo pentastellato in commissione Giustizia, che ha puntato il dito contro la maggioranza.
Le dichiarazioni del senatore Lisei, che ha accusato le opposizioni di ostruzionismo, hanno suscitato stupore nella rappresentante del Movimento 5 Stelle. Secondo Lopreiato, il parlamentare di maggioranza è perfettamente consapevole della dura contrapposizione in atto tra Fratelli d’Italia e Forza Italia sulla questione degli emendamenti relativi alle intercettazioni.
La senatrice ha inoltre evidenziato come fino a questo momento non fossero nemmeno pervenuti i pareri dell’esecutivo sugli emendamenti presentati. Si tratterebbe quindi di un caso emblematico di auto-ostruzionismo da parte della stessa maggioranza governativa.
Resta ora da vedere come si concluderà questa vicenda e se l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni proseguirà sulla strada che, secondo l’esponente cinquestelle, porterebbe a far svanire notizie di reato e indagini. Una situazione che si verificherebbe dal 2023, quando il governo ha approvato la norma sulle intercettazioni relative a procedimenti diversi da quelli per i quali erano state originariamente autorizzate, provvedimento che Lopreiato non esita a definire scellerato.
