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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «DDL CACCIA: CARAMIELLO (M5S): ABOMINIO GIURIDICO, TUTELA FAUNA NON DEMANDABILE A AMMINISTRAZIONI REGIONALI»

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12.25 - giovedì 18 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle lancia un duro attacco contro il disegno di legge sulla caccia in discussione al Senato, definendolo un “abominio giuridico e ambientale”. La maggioranza starebbe portando avanti il provvedimento attraverso emendamenti e blitz forzati, configurando quello che il deputato Alessandro Caramiello definisce “il manifesto ideologico dello Spara-Tutto”.

Secondo i pentastellati si tratterebbe di un regalo alle lobby venatorie più estremiste, che mette a rischio il patrimonio naturalistico italiano per mere ragioni elettorali. L’opposizione del M5S in Commissione Agricoltura alla Camera è stata e continuerà ad essere totale e senza sconti, anche per quanto riguarda i piani faunistico venatori nelle regioni.

La posizione del movimento e del Comitato Pianeta 2050 è netta: contrari alla caccia senza alcuna eccezione. Il testo previsto al Senato, destinato poi a passare alla Camera, delinea uno scenario definito da “far west ecologico”. Tra le misure contestate ci sono l’apertura alla caccia sui valichi montani e in altura, anche durante i delicati periodi migratori degli uccelli e oltre il tramonto.

Vengono inoltre estesi i periodi per la caccia al cinghiale e allentati i vincoli sui richiami vivi, ridotti a esche sonore commerciali. Si arriverebbe persino a ipotizzare l’abbattimento dei lupi attraverso la formula dei piani di contenimento. Secondo il M5S tutto questo avverrebbe violando apertamente le direttive dell’Unione Europea e calpestando l’Articolo 9 della Costituzione, che impone di proteggere gli animali e la biodiversità per le future generazioni.

Il vulnus politico più grave è individuato nella scelta di demandare la politica di tutela della fauna selvatica alle amministrazioni regionali. Alle Regioni, la cui voce appare assente in questo dibattito nazionale, viene concessa un’autonomia definita folle e sconsiderata a discapito di una regia unitaria che solamente lo Stato sarebbe in grado di garantire.

In diverse circostanze alcune Regioni si sono già dimostrate incapaci di gestire la fauna secondo criteri scientifici, preferendo scavalcare sistematicamente le competenze dello Stato e assecondare le frange più radicali dei cacciatori locali. Con il ridimensionamento drastico dell’ISPRA e del Ministero dell’Ambiente nella definizione dei calendari venatori, il Governo vuole legalizzare questa anarchia territoriale.

Alle Regioni verrebbe concesso il potere di ignorare i pareri tecnici e di frammentare la tutela ambientale in venti piccoli feudi dello sparo libero. Il M5S ricorda che la Costituzione, all’articolo 117, attribuisce allo Stato competenza legislativa esclusiva in materia di tutela dell’ambiente e degli ecosistemi.

Il Movimento 5 Stelle si impegna a non permettere che il Paese venga condannato a quella “primavera silenziosa” profetizzata dalla scienza, un deserto naturale privato del canto degli uccelli e devastato dal piombo.

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