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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «DDL AFFIDI, LOPREIATO (M5S): DA CDX SOLITO APPROCCIO CON PROPAGANDA E SPECULAZIONE»

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09.40 - giovedì 12 marzo 2026

Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha deciso di astenersi sul disegno di legge governativo riguardante la tutela dei minori in affidamento. La posizione è stata illustrata dalla senatrice Ada Lopreiato, capogruppo M5S in commissione Giustizia, durante l’intervento in aula al Senato.

Secondo Lopreiato, il provvedimento presenta un approccio insufficiente rispetto ai problemi strutturali che da tempo caratterizzano il sistema degli affidi in Italia. La senatrice ha sottolineato come il testo “obiettivamente non mette e non toglie nulla in relazione agli annosi problemi che affliggono gli affidi”.

Particolarmente critica è stata la valutazione dell’utilizzo strumentale che viene fatto del caso della cosiddetta “famiglia nel bosco”. Il M5S considera “inaccettabile che si sfrutti questo Ddl per continuare a parlare a sproposito” di quella vicenda, trasformando un tema serio in un’occasione di propaganda politica.

La maggioranza di centrodestra viene accusata di seguire un metodo ormai consolidato: “semplificare problemi complessi, trasformarli in slogan e costruire norme che servono più alla propaganda che alla soluzione dei problemi”. Questo approccio viene inoltre collegato alla strategia referendaria, utilizzando il provvedimento come pretesto per criticare la magistratura e sostenere le ragioni del sì al referendum costituzionale.

Lopreiato ha evidenziato i rischi di questa modalità comunicativa, definendola “pericolosa” perché alimenta la sfiducia verso le istituzioni deputate alla protezione dei minori. Il risultato è la delegittimazione del lavoro svolto dai servizi sociali, dai tribunali per i minorenni, dagli psicologi e dagli educatori che operano quotidianamente in questo settore.

Le conseguenze più gravi ricadrebbero sulle famiglie in difficoltà, che potrebbero essere scoraggiate dal richiedere aiuto proprio a quelle istituzioni che dovrebbero rappresentare un sostegno. Invece di rafforzare i servizi esistenti e investire nel supporto alle famiglie fragili, si preferisce “costruire un racconto politico che individua un nemico facile”.

Il M5S identifica le vere criticità del sistema italiano nel deficit di risorse destinate al sostegno delle famiglie prima che le situazioni raggiungano livelli di emergenza. Mancano figure professionali essenziali come assistenti sociali e psicologi, così come comunità educative adeguate e politiche strutturali di sostegno alla genitorialità.

È proprio questa carenza di investimenti nella prevenzione e nel supporto sociale che determina le difficoltà del sistema, secondo l’analisi pentastellata. Lo Stato non dedica risorse sufficienti agli interventi preventivi, generando le problematiche che poi si manifestano in modo drammatico.

La senatrice ha concluso ribadendo la ferma opposizione del Movimento a ogni forma di strumentalizzazione: “Non ci stiamo alla politica che usa i bambini come terreno di scontro ideologico”. L’utilizzo di vicende come quella della famiglia del bosco per costruire consenso elettorale, anziché per migliorare concretamente il sistema di tutela, rappresenta una deriva inaccettabile per i pentastellati.

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