(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con i fondi del FUS congelati e i sindacati ignorati, il governo trasforma la cultura in un esperimento di silenzio.
Dopo aver fatto collassare il cinema, ora si accanisce sull’opera e sui teatri lirici, un patrimonio storico trattato come un fastidio.
E la cartina di tornasole è il caso Venezi, con nomine calate dall’alto, dialogo zero e poi lo stupore se le istituzioni si ribellano.
Il sottosegretario Mazzi non riceve, il ministero tace, mentre si minaccia di rimettere in moto algoritmi opachi che faranno saltare stagioni e bilanci.
La cultura non è un club per amici né un cartone animato.
È lavoro, competenza e libertà.
Se il governo vuole governare, ascolti; se vuole occupare, lo dica.
Noi stiamo con chi fa cultura, non con chi la affossa.”
Così in una nota il deputato Gaetano Amato, capogruppo M5S in commissione Cultura.
