Di Luca Franceschi
///
Il Movimento 5 Stelle, attraverso le parole del senatore Mario Turco, vicepresidente del partito e componente della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario, ha ribadito la propria contrarietà alla nomina di Federico Freni alla presidenza della Consob.
Turco ha precisato che la questione non riguarda il profilo personale del sottosegretario e deputato leghista, né tantomeno le sue competenze professionali. Il nodo della controversia è di natura istituzionale e riguarda l’opportunità di tale nomina.
La nuova accelerazione del Governo per collocare Freni ai vertici dell’Autorità di vigilanza sui mercati finanziari, dopo mesi di stallo e trattative riservate, viene giudicata profondamente inappropriata dal rappresentante pentastellato, che chiede di bloccare definitivamente il processo di nomina.
Il punto centrale della critica riguarda la natura stessa della Consob, che è un’autorità di garanzia e vigilanza che deve essere preservata da qualsiasi elemento che possa generare anche il minimo dubbio sulla sua completa autonomia, indipendenza e imparzialità.
Secondo il M5S, è necessario che alla guida dell’Autorità sia collocato un profilo tecnico di indiscussa autorevolezza e completamente estraneo alle dinamiche politiche contingenti.
Questa esigenza appare particolarmente urgente considerando il momento delicato che sta attraversando il mercato finanziario italiano, caratterizzato dalle operazioni di riassetto bancario e dal ruolo attivo che stanno svolgendo il Governo e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di cui Freni ricopre il ruolo di sottosegretario, in operazioni particolarmente sensibili.
La situazione si complica ulteriormente a causa delle indagini condotte dalla Procura di Milano che hanno coinvolto anche figure di vertice del Ministero dell’Economia per presunti reati di insider trading.
In questo contesto così complesso, il Movimento 5 Stelle ritiene che la scelta più appropriata sia quella di evitare qualsiasi possibile sovrapposizione tra responsabilità di carattere politico, rapporti istituzionali preesistenti e funzioni di vigilanza.
La richiesta finale è quella di una scelta che rappresenti una garanzia assoluta per la Consob, in grado di consolidare la fiducia sia dei mercati che dei risparmiatori. Come sottolineato da Turco, non si tratta di una posizione contro una persona specifica, ma di una questione che mira a tutelare le istituzioni e la credibilità dell’Autorità di vigilanza.
